Che il campo di strada Aeroporto sia un problema non è certo un mistero. Che stia creando problemi e disagi ai residenti della Circoscrizione 5 di Torino per i fumi tossici causati dai continui roghi di rifiuti neppure. E non è neppure un mistero l’esasperazione dei borgaresi costretti a viaggiare in condizioni difficili sulla navetta 69 che congiunge la cittadina a piazza Stampalia. Come è pure cosa nota che il Comune di Borgaro per risolvere almeno parzialmente la situazione abbia stanziato 20 mila euro e fatto un accorto con i City Angels affinchè tre ore al giorno accompagnino l’utenza su quel pullman divenuto ormai il più famoso d’Italia.
Per discutere di tutti questi problemi e cercare eventuali soluzioni, il Movimento 5 Stelle di Borgaro ha organizzato martedì sera un affollatissimo incontro con Alberto Unia, capogruppo 5 Stelle in Sala Rossa, i colleghi Valentina Sganga e Debora Moltalbano e il vicesindaco della Città Metropolitana, Marco Marocco. Un confronto accesso con i cittadini non solo di Borgaro, ma anche di Venaria e della Circoscrizione 5 di Torino in cui la richiesta a gran voce è stata quella di trovare soluzioni e soprattutto far rispettare la legalità, che in poche parole significa sgombero immediato di tutta la parte abusiva del campo. Tanto per cominciare il Comitato Genitori di Borgaro ha chiesto all’amministrazione subalpina un aiuto economico per prolungare il servizio di vigilanza sul 69 oltre il mese di giugno. Fino ad allora è, infatti, coperto dai 20 mila euro stanziati da Borgaro e dalla convenzione con i City Angels. Di più il Comune certo non potrà fare.
Forte e decisa si è poi alzata la voce di Maria Vittoria Calza del comitato barriera Lanzo che dopo aver descritto le disumane condizioni del campo in questione dove la Circoscrizione 5 ha perfino tenuto una commissione ha chiesto di porre fine ai roghi che i residenti di quella zona subiscono ormai da 30 anni e che addirittura si sono intensificati negli ultimi tempi. L’ex sindaco di Borgaro Giuseppe Vallone ha poi posto l’accento sul fatto che quel campo insiste nella fascia di rispetto di 150 metri dal torrente Stura. E’ illegale e per giunta pericoloso in caso di esondazione per le stesse persone che ci vivono. Maurizio Marrone, consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha chiesto perché nonostante gli 11 indagati per truffa ai danni dello Stato (tra cui l’ex assessore di Borgaro, Michele Curto di Terra del Fuoco) delle tre cooperative sociali e il sequestro di mezzo milione di euro qualcuno di questi continui tranquillamente a lavorare nei campi per il Comune di Torino.
Alberto Unia, capogruppo pentastellato in Sala Rossa ha garantito la massima attenzione sul tema e ha promesso di portare la proposta di aiuto economico a Borgaro all’attenzione della Giunta. Ha, inoltre, ribadito la volontà di bonificare, oltre il campo di via Germagnano (i cui lavori sono già in corso) anche quello di strada Aeroporto. «La questione non è solo di ordine pubblico – ha spiegato - parliamo di 1200 persone che dovrebbero essere sistemate, pena multe salate per il Comune dall’Europa. Ci sono trattati sull’immigrazione e accordi da cui non possiamo prescindere. Finito via Germagnano ribadisco faremo altrettanto in strada Aeroporto». Intanto la giunta Appendino ha cominciato con l’istituire il progetto speciale campi rom per per arrivare entro il 2020 al superamento definitivo di questo genere di accampamenti. Anche se i presenti martedì sera sono tornati a casa non soddisfatti (ma neppure il Movimento 5 Stelle possiede la bacchetta magica) la promessa è stata di nuovi confronti e si spera, qualche soluzione.










