TANGENZIALE TORINO - Code e caos: «Bisogna costruire la Tangenziale Est»

TORINO - L'attuale codice della strada prevede che i tir, ovvero tutti gli autoveicoli trasporto merci oltre 12 tonnellate di peso, siano obbligati a tenere una velocità non superiore a 80 km/h sulle autostrade. «Ridurre la velocità di percorrenza dell’attuale tangenziale a 60 Km/h come suggerito dalla Consulta comunale per l’Ambiente e il Verde di Torino poco cambierebbe, infatti la causa dell'inquinamento sta nelle lunghe code con conseguenti numerose fermate e ripartenze dei tir, che allungano così la permanenza e le scalate di marcia in tangenziale, con continue emissioni di inquinanti - commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale del Piemonte -. La soluzione fin dal 1976 sta nella realizzazione della Tangenziale Est di Torino e assolutamente non nell'ampliare l'attuale tangenziale di una o più corsie come alcuni amministratori locali vorrebbero. È certo che allargando le corsie l'inquinamento ambientale e acustico non diminuirebbe per le popolazioni che vivono oggi lungo la tangenziale di Torino».

Il Consiglio Regionale del Piemonte nei mesi scorsi ha approvato l'ordine del giorno presentato dal gruppo Lega per impegnare la Giunta, di concerto con il Governo, a ricostituire al più presto una società che si occupi, con il coinvolgimento degli enti locali, della realizzazione della Tangenziale Est del nodo di Torino.

«Dopo anni di silenzio si torna a parlare del progetto della Tangenziale Est che prevede la realizzazione dell'ultimo tratto mancante del sistema tangenziale torinese, per collegare l’autostrada A4 Torino-Milano dallo svincolo di Brandizzo all’autostrada A21 Torino-Piacenza tra Villanova d'Asti e Santena - spiega Gianluca Gavazza, consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte - La Tangenziale Est di Torino è un’opera strategica per il territorio, in particolare per il tessuto imprenditoriale e produttivo, che va immaginata in un lungo periodo al fine di rilanciare l’economia in termini di investimenti infrastrutturali e occupazionali, con l’obiettivo di decongestionare l’anello ovest di Torino, connettere il sistema economico e valorizzare le imprese”. “Da autotrasportatore - continua Gavazza - posso confermare che un camion che deve andare dall’autostrada A4 alla A21, da Brandizzo a Santena, oggi deve circumnavigare Torino e transitare da territori che potrebbero essere evitati, in questo modo con la nuova infrastruttura che servirà la zona est di Torino, ci sarà un risparmio di chilometri percorsi, meno traffico e quindi meno inquinamento acustico e ambientale».

«Con la realizzazione della Tangenziale Est si andrà dopo 45 anni a chiudere un anello di fondamentale importanza per il tessuto industriale del Piemonte - evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte -. Il fattore ambientale è fondamentale perché con questa nuova arteria ci sarà meno inquinamento e meno traffico nell’area torinese già fortemente compromessa, riducendo al contempo i costi di produzione. Realizzando questi 22 chilometri della Tangenziale Est si potrà sgravare la locale rete di strade dai mezzi pesanti e inquinanti, rendendo il traffico maggiormente fluido nella tangenziale di Torino».