
STRAMBINELLO - Finiti i proclami trionfanti, resta un pericoloso silenzio sul futuro del nuovo Ponte Preti. I soldi promessi non sono ancora stati stanziati. Il tempo stringe e quel che più preoccupa è che alle sollecitazioni degli ultimi giorni, arrivate dalla deputata Daniela Ruffino di Azione (in commissione alla Camera) e dal consigliere regionale Pd, Alberto Avetta, nessuno si sia preso la briga di rispondere. Silenzio tombale.
«Sono molto preoccupato per il nuovo Ponte Preti - conferma Avetta - anche grazie alla mobilitazione degli amministratori eporediesi si era riusciti a posticipare il termine, entro il quale aggiudicare gli interventi infrastrutturali finanziati dalla legge di Bilancio del 2018, al 31 dicembre del 2025. Tuttavia, ad oggi non c’è notizia della graduatoria ministeriale, il che mette in grande difficoltà la Città Metropolitana di Torino, che ha già anticipato parecchi fondi per concludere le progettazioni».
Avetta il 16 maggio scorso avevo depositato un’interrogazione con la quale chiedeva alla Giunta regionale aggiornamenti sulla situazione e in particolare sull’esito presso il Ministero dei Trasporti della manifestazione d’interesse trasmessa da Città Metropolitana di Torino. «Ad oggi non ho ricevuto risposta alcuna - dice il consigliere regionale Pd - occorre che la Regione Piemonte si attivi immediatamente presso il ministero: battaglie come quella per il Ponte Preti e le infrastrutture dei nostri territori devono vedere unite tutte le forze politiche insieme ai sindaci».
Oltre al nuovo ponte Preti lungo la Statale 565 Pedemontana a Strambinello, per un importo dei lavori che ammonta a 25,5 milioni, gli altri interventi interessati sono il nuovo ponte di Castiglione, i lavori per la manutenzione straordinaria del ponte tra Crescentino e Verrua Savoia, del ponte di Borgo Revel sulla Dora Baltea, del ponte sul Po a Carignano del ponte di Inverso Pinasca e del ponte di Villafranca Piemonte.








