STANGATA SUL COMUNE DI RIVAROLO: C'E' UN MILIONE DI EURO DA PAGARE

Come previsto, il tribunale di Bologna ha rigettato l'opposizione presentata dal Comune di Rivarolo contro l’ingiunzione di pagamento che la Locat Leasing, società del gruppo Unicredit, ha presentato nel 2011 come prima contropartita dei debiti contratti dalla «Rivarolo Futura» (una società partecipata del Comune) per i lavori e la gestione dell’ex cotonificio Vallesusa. Debiti complessivi per 5 milioni di euro per i canoni di locazione mai pagati, relativi all’utilizzo del teatro e del centro expo (giò pignorato). Ora il Comune dovrà pagare un milione di euro, circa 83 euro per ogni rivarolese residente.

Ma cosa è successo in tribunale? Semplicemente il giudice di turno ha stabilito che la lettera firmata dall’allora sindaco, Fabrizio Bertot, datata 5 ottobre 2006, è valida come garanzia di quei debiti. La famosa lettera di "patronage" che infiammò per diverse sedute il consiglio comunale. Lettera della quale, probabilmente, mezza maggioranza non ne era a conoscenza. Risultato: la lettera c'è e per il tribunale è un'ammissione di come il sindaco si sia fatto garante dei debiti di Rivarolo Futura (contratti anche grazie al fallimento del consorzio Asa, socio di minoranza).

«Una brutta tegola – commenta il sindaco Alberto Rostagno che ha ereditato la patata bollente – valuteremo con i nostri legali il da farsi». La lettera decisiva firmata da Bertot viene citata in quasi tutte le 24 pagine della sentenza. «E’ la conferma della mancata lungimiranza di chi ci ha preceduto – aggiunge Rostagno – purtroppo i disastri stanno venendo a galla uno dopo l’altro». Tra le varie ipotesi la possibilità, per l'amministrazione pubblica, di rivalersi economicamente sul firmatario di quella lettera. L'ex sindaco Bertot, appunto.