SPARONE - Nessuno compra su Ebay la borgata Calsazio
Nel nuovo Piano di sviluppo rurale della Regione Piemonte, che garantirà oltre 1 miliardo di euro per interventi su agricoltura, montagna e foreste, non ci saranno risorse per il recupero e la rivitalizzazione dei borghi alpini. Quella che era stata una delle più grandi misure del Psr 2007-2013 non è purtroppo stata reinserita nel nuovo Piano, nonostante i ripetuti appelli – negli ultimi due anni – dell’Uncem con molti Comuni, diversi Ordini professionali. 
 
«Il rischio è di abbandonare una chiara strategia e non averne un’altra migliore - spiega Lido Riba, presidente Uncem Piemonte - ma dobbiamo avere una chiara strategia per ridare un senso a oltre 5000 immobili abbandonati. È infatti impossibile parlare di blocco del consumo di suolo senza avere un chiaro indirizzo su cosa fare dei borghi alpini». Il tema del recupero dei borghi è diventato negli ultimi anni – proprio grazie all’intervento apripista del Piemonte – un tema forte trattato sui media di tutt’Italia, dalle tv alle riviste. «È evidente che si tratta di percorsi lunghi – proseguono i vicepresidenti Uncem Paola Vercellotti e Marco Bussone - non semplici in una fase strutturale di crisi, ma sono profondamente necessari per la montagna che non è solo il territorio ludico delle escursioni e degli alpinisi.  Ma è un luogo vitale che guarda anche a come reinsediare persone e imprese, fa marketing e crea eventi». 
 
In quest'ottica, l'anno scorso, si sono inserite le iniziative di vendita e promozione dei borghi addirittura su EBay. Interi paesi abbandonati acquistabili via internet. Il primo fu Calsazio di Sparone, in Valle Orco: 50 vani a 245 mila euro. Erano arrivate manifestazioni di interesse dalla Cina, da Sydney, Los Angeles e da diversi paesi europei. Nessuno si è concretizzato. L'interesse degli stranieri, infatti, è rimasto tale ma nessuno ha mai presentato un'offerta.