SETTIMO VITTONE - Addio a Casaleggio: fu anche candidato in paese
Settimo Vittone, il paese del Canavese che aveva eletto a suo buen retiro, piange la scomparsa di Gianroberto Casaleggio, 61 anni, guru e fondatore del Movimento Cinque Stelle. Casaleggio è morto alle 7 di questa mattina all’istituto Scientifico Auxologico di Milano, in via Mosé Bianchi, dove era ricoverato da almeno due settimane. Era malato da tempo. «Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Ha lottato fino all’ultimo», ha scritto sul blog Beppe Grillo pochi minuti dopo la notizia della scomparsa. I funerali, scrive Grillo su Twitter, si celebreranno giovedì 14 aprile.
 
Casaleggio ha legato la sua vita privata al Canavese dal momento che, da qualche anno abitava in una villetta alla periferia del paese. Anche se, va detto, a Settimo Vittone lo si vedeva comunque raramente. «Era una persona molto riservata - conferma il sindaco Sabrina Nora, interpellata dall'Aska - con il Comune di Settimo Vittone, nel quale aveva la residenza, non c'erano molti contatti dal punto di vista amministrativo. Abitava nella frazione di Caney superiore, non aveva molti contatti con la comunità, e anche la moglie è una donna altrettanto riservata». Casaleggio prese posizione, in estate, sul possibile arrivo di un gruppo di immigrati in una struttura alberghiera poco lontano. La Regione, comunque, smentì l'arrivo dei profughi che, infatti, a Settimo Vittone, non si sono visti.
 
Nel 2004 Casaleggio si era presentato alle elezioni per il Comune di Settimo Vittone ma la lista civica, «Per Settimo», non ebbe un grosso successo. Arrivò terza, e lui incassò pochissime preferenze. Questo non lo ha comunque scoraggiato. Anzi, la sua attività, da allora, si intensificò ampiamente in quello che poi, di lì a poco, sarebbe diventato il Movimento 5 Stelle.