SCORIE NUCLEARI IN CANAVESE - Le terre dell'Erbaluce fuori dalla lista dei siti idonei ad ospitare il deposito nazionale

CALUSO - Le terre dell’Erbaluce fuori dalla lista dei siti idonei ad ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. E' il risultato della mozione presentata dalla Lega approvata alla Camera dei Deputati. La mozione impegna il Governo a valutare l'esclusione dei siti definiti dall'Unesco "Patrimonio dell'umanità", nelle relative "buffer zone" e Comuni contermini, così come i territori con particolari colture di pregio riconosciute a livello nazionale e locale. Come, in questo caso, la produzione di Erbaluce che andrebbe ad escludere dall'elenco il sito di Caluso, Mazzè e Rondissone. 

«Dopo mesi di lavoro congiunto con Ordini del giorno votati dai piccoli Comuni fino alla Camera dei deputati passando dal Consiglio regionale del Piemonte, possono essere soddisfatti i sindaci e i cittadini del Canavese – commenta il parlamentare della Lega di Ivrea, Alessandro Giglio Vigna - perché questa è una vittoria del nostro territorio, senza mezzi termini rivendico di essere stato il primo canavesano a portare a Montecitorio la questione».

«Alla notizia dell’inserimento dell'area tra Mazzè, Rondissone e Caluso – commenta il consigliere regionale Andrea Cane - ho subito interpellato Regione e Comuni per ottenere un coinvolgimento degli enti locali, ottica con cui la mozione di Riccardo Molinari si è mossa: l’operazione è stata poi messa in pratica tramite un ordine del giorno che è stato approvato sia in Consiglio regionale che in tanti Comuni del Canavese, da Ivrea a Ingria, dai più grandi al più piccolo per intenderci. Non è solo una risposta doverosa al Piemonte ma a tutto il Paese: è evidente che alcune scelte vanno concertate e non possono essere paracadutate senza un’attenta valutazione da parte del territorio».