SCORIE NUCLEARI IN CANAVESE - Escluso dalla mappa il possibile sito di Caluso, Rondissone e Mazzè

MAZZE' - Fuori il Canavese dalla lista dei siti che potranno ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Non c'è ancora l'ufficialità ma la nuova mappa aggiornata ha depennato il sito di Caluso-Mazzè-Rondissone. I siti potenzialmente identificati come idonei a ospitare le scorie erano in origine 67: nell'attuale mappa sono scesi a 57 e fra quelli esclusi c'è proprio quello canavesano. Il Comune di Chivasso intanto ha deciso di presentare un esposto alla procura e una costituzione di parte offesa contro il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. La Giunta del sindaco Claudio Castello ha infatti deliberato un atto di indirizzo contro la Società gestione impianti nucleari (Sogin) per quanto riguarda la procedura e i criteri di valutazione dei siti inseriti nella Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee. 

«Continuiamo con fermezza la nostra battaglia per tutelare il territorio e la popolazione del chivassese dalle ricadute negative di carattere ambientale, economico e di sicurezza dovute all’imprecisa valutazione dei criteri di previsione e scelta dei siti per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi», precisa il sindaco Castello.

«Il sito previsto sul nostro territorio – aggiunge l’assessore all’ambiente del Comune di Chivasso, Fabrizio Debernardi - pare sia stato escluso dai siti idonei. Questa notizia non ci impedisce di proseguire nell'opera di contrasto nella realizzazione del sito a nord di Chivasso. L'esposto alla Procura della Repubblica, sottoscritto da Chivasso, Mazzè e Rondissone va proprio in questo senso, in quanto si ritiene indispensabile riportare con una ampia e dettagliata documentazione, la non idoneità dell'area che era stata individuata da Sogin all'inizio della procedura nazionale».