SCORIE NUCLEARI IN CANAVESE - Caluso, Mazzè e Rondissone: «La nostra area va esclusa subito»

CALUSO - Consiglio comunale congiunto Caluso-Mazzè-Rondissone, ieri sera, per affrontare il tema del sito per la possibile costruzione del deposito nazionale delle scorie nucleari. Le tre amministrazioni hanno votato un ordine del giorno comune. 

I Consigli comunali di Caluso, Mazzè e Rondissone «esprimono a propria preoccupazione per le pesanti e negative ricadute economiche e sociali su tutto il distretto Canavesano-Chivassese ed in particolare sull’ambito territoriale di Caluso-Mazzè-Rondissone e dei comuni limitrofi e per la tenuta dell’identità territoriale. Respingono fermamente la proposta effettuata da Sogin S.p.A. che prevede la possibile localizzazione del deposito nei comuni di Caluso-Mazzè-Rondissone. Chiedono di sospendere immediatamente, fino al termine dello stato di emergenza, i tempi per l’iter previsto dalle normative citate in premessa, data la situazione attuale di crisi sanitaria che assorbe completamente l’attività di tutti gli amministratori d’Italia, impegnati giornalmente per combattere gli effetti della pandemia. Chiedono a Sogin SpA di escludere l’area To10 dalle aree favorevoli nel più breve tempo possibile in quanto tutto ciò sta già comportando e comporterà una ricaduta economica su tutto il territorio».

A motivare la presa di posizione, oltre alle preoccupazioni dei residenti, il fatto che l'area canavesana individuata si trova nel sito MAB Unesco Collina del Po, vicina alla Dora Baltea, in un territorio pieno di aziende agricole, dove si producono vini pregiati per i quali le ricadute negative ricadrebbero su tutta l’area del Canavese-Chivassese e non solo sul territorio dei rispettivi marchi. Senza contare «che le ricadute negative a livello di immagine vanificherebbero gli sforzi non solo economici portati avanti dagli Amministratori dell’area CanaveseChivassese da 40 anni (da quando è iniziato il declino del comparto industriale), volti alla valorizzazione ed al rilancio economico del territorio dal punto di vista turistico, culturale ed enogastronomico e l’insediamento del deposito delle scorie comprometterebbe pregiate aree agricole inserite in un contesto su cui insistono zone di interesse naturalistico come il Parco del lago di Candia ed i siti Unesco di Agliè, Belmonte ed Ivrea».

I Consigli comunali di Caluso, Mazzè e Rondissone invieranno l'ordine del giorno al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell’Ambiente, al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, a tutti i parlamentari eletti in Piemonte, al Presidente della Regione Piemonte, all’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, alla Sindaca della Città metropolitana di Torino.