
SCARMAGNO - L'opportunità della «green transition» a livello di industria automobilistica accende i riflettori sul Piemonte, che da sempre in Italia è protagonista del settore. «Trovo contrastanti ed inefficaci – commenta il consigliere canavesano Andrea Cane – le posizioni che il Pd sostiene nell’emiciclo del Consiglio regionale. Abbiamo fornito al collega Alberto Avetta una serie di informazioni nel question time della seduta del 15 giugno, in cui l’assessore alle Attività produttive Tronzano ha rassicurato sul percorso che Italvolt, società fondata e guidata da Lars Carlstrom ha dichiarato di voler concretizzare in Canavese con un investimento di 4 miliardi di euro per costruire la prima Gigafactory in Italia. Oggi però ci ritroviamo con un Ordine del Giorno del Pd, a prima firma del Consigliere Gallo che recita di voler dare sostegno alla sola candidatura del capoluogo piemontese per ospitare la nuova Gigafactory di batterie del gruppo Stellantis».
«Ma cos’è Torino versus Canavese? – dice Cane – perché creare questa contrapposizione a fronte di una posizione chiara da parte del Presidente Cirio e di tutta la Giunta che hanno più volte ribadito che il Piemonte è pronto a sostenere tutti gli interlocutori conscio dell’impatto socio-economico che la nuova industrializzazione verde porterà sul territorio? Le posizioni del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti sono altrettanto chiare e la prospettiva del Recovery Fund apre una nuova fase. Vogliamo un futuro del Piemonte e dei piemontesi, se la sinistra parteggia per Stellantis o mette Torino davanti ad ogni opportunità, lo dica chiaramente e i cittadini Canavesani ne prenderanno atto».








