SCARMAGNO - All'ex Olivetti un investimento di 4 miliardi di euro

SCARMAGNO - Un investimento da quasi 4 miliardi di euro, che porterà in Canavese - e più in generale in Piemonte - 4mila nuovi posti di lavoro, a cui ne vanno aggiunti quasi 15mila euro per il solo indotto grazie alla nascita della prima Gigafactory in Italia, dedicata alla produzione di massa di batterie. «Si tratta di un’importante opportunità per il nostro territorio - commenta la deputata canavesana del Pd, Francesca Bonomo - ma anche un importante tassello per costruire la transizione del nostro tessuto produttivo territoriale dell’automotive che ha un patrimonio di know how di alto valore verso produzione di modelli elettrici». 

La prima fase del progetto, promosso da Italvolt, potrebbe essere completata entro la primavera 2024. L’impianto verrà realizzato a Scarmagno, nell’ex area Olivetti. «La soluzione ideale - conclude Bonomo - perché così si andrà a riqualificare una zona dismessa, che ha segnato un’epoca per Ivrea e il Canavese». Nei mesi scorsi il Governo Conte, su sollecitazione del Partito Democratico, aveva inserito nel decreto Rilancio nuove misure per sostenere la transizione verso la mobilità ibrido-elettrica e per incentivare il rinnovo anche per le macchine a motore termico più evolute con un incentivo statale per chi ha deciso di acquistare una nuova auto. 

«Dopo la crisi economica che ha colpito l’intero Paese e soprattutto dopo l’emergenza sanitaria in corso finalmente arriva una buona notizia - termina Bonomo - l’auspicio è che il progetto possa diventare presto realtà per ridare slancio ad un territorio che nel recente passato è stato uno dei motori dell’economia italiana. Siamo sicuri che questo sarà un ulteriore tassello verso la rivoluzione Green che andrà a ridurre drasticamente le emissioni, salvaguardando però il settore dell'automotive e la sua componentistica».

«Il progetto dell’Italvolt di realizzare a Scarmagno la Gigafatory per la produzione e lo stoccaggio di batterie al litio, costituisce una notizia importante per il Canavese e per il suo tessuto sociale, industriale e produttivo. Nei giorni scorsi ho avuto occasione di dire a Lars Carlstrom, il CEO e fondatore di Italvolt, che a Scarmagno troverà cultura d’impresa, competenza e serietà. Quella della Gigafactory è un’iniziativa imprenditoriale che arriva al momento giusto. Le risorse del Next Generation EU, infatti, tracciano  una direzione chiara, e il programma del Governo Draghi segna un passo decisivo sul tema dell’innovazione tecnologica. La Regione Piemonte dovrà monitorare lo sviluppo di questo percorso, ed il fatto che l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano abbia coinvolto fin dall’inizio i sindaci del territorio, dimostra che siamo partiti con il piede giusto», aggiunge il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta.