
SAN MAURIZIO CANAVESE - Anche quest'anno la comunità di San Maurizio Canavese si è simbolicamente fermata per un minuto in memoria di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto il 25 gennaio di sei anni fa. L'iniziativa è stata presa dalla locale sezione dell'Anpi e dal Comune di San Maurizio Canavese.
Martedì 25 gennaio 2022, il segretario dell'Anpi sanmauriziese, Franco Brunetta, insieme al sindaco Paolo Biavati e all'assessore alla Cultura Sonia Giugliano, ha acceso un lumino sotto il porticato d'ingresso al municipio chiedendo verità e giustizia. Una cerimonia semplice ed essenziale, idealmente pubblica ma al tempo stesso intima e riservata nel pieno rispetto delle pratiche anticontagio (e per questo volutamente non pubblicizzata), ma carica di significato e di emozione.
«Accanto al ricordo di una giovane vita stroncata - fanno sapere dal Comune - e alla ferma condanna di un simile crimine, come ha ricordato il nostro sindaco, c'era anche e soprattutto la volontà di affermare ancora una volta che ogni cittadino italiano - e più in generale ogni essere umano - non può non pretendere che sia fatta giustizia, con una chiara assunzione di resposabilità, al di là di qualsiasi ragione di Stato». (Foto tratta dal sito ufficiale del Comune di San Maurizio Canavese)








