
San Giusto e Favria dicono addio ai petardi. Almeno nelle intenzioni. Per tutto il periodo festivo, capodanno compreso, divieto assoluto di sparare petardi, mortaretti e fuochi d’artificio. Per non disturbare la quiete pubblica e per preservare l’incolumità (propria e altrui). Due ordinanze, firmate dai sindaci Giosi Boggio e Serafino Ferrino, stabiliscono le regole per un capodanno sicuro.
Ma se a Favria, il divieto è per tutti e su tutto il territorio comunale, a San Giusto si sono dotati di un’ordinanza che è tutta un programma. Il divieto riguarda «petardi, mortaretti e qualsiasi altro oggetto che possa arrecare disturbo alla quiete pubblica». Con una precisazione: «Lo sparo di mortaretti e petardi di libera vendita è consentito a una distanza minima di 300 metri dal più vicino edificio».
Carabinieri e vigili urbani, la notte di capodanno (soprattutto), pattuglieranno il territorio “armati” di un metro per verificare se l’eventuale utilizzo di materiali esplodenti è avvenuto oltre i 300 metri dalle abitazioni. Altrimenti scatteranno le sanzioni. 50 euro a Favria. Da 25 a 500 euro a San Giusto. E buon anno a tutti.








