
Arrivano novità sorprendenti dal processo in corso a Torino per "Rimborsopoli" in Regione Piemonte, processo che vede tra gli imputati l'ex governatore Roberto Cota e altri 24 consiglieri della passata legislatura. Tra loro figura anche Roberto Tentoni di San Giorgio Canavese, ex consigliere del Pdl e del gruppo "Progett'azione". E proprio su Tentoni si è concentrata l'udienza di questa mattina. Secondo quanto emerso in aula, l'ex consigliere regionale temeva di essere spiato, tanto che aveva acquistato un piccolo impianto di video sorveglianza da installare nel suo ufficio in Regione.
Fattura da 2 mila euro che si era fatto rimborsare con i fondi per il funzionamento dei gruppi regionali. Solo che il sistema non sarebbe stato montato in Regione ma direttamente a casa del consigliere, in quel di San Giorgio canavese. Nei giorni scorsi gli agenti della polizia giudiziaria hanno sequestrato le telecamere che potrebbero essere state portate in ufficio solo dopo l'avvio dell'inchiesta.
Il pubblico ministero Giancarlo Avenati Bassi ha chiesto di acquisire i filmati registrati dalla videocamera perchè secondo la procura, gran parte delle immagini riguarderebbe l'abitazione del consigliere e, in particolare, la sua camera da letto e la cucina. L’avvocato di Tentoni, Sergio Bersano, si è opposto alla richiesta del pubblico ministero perchè la proposta arriverebbe fuori tempo massimo. La decisione è attesa per l’otto aprile.








