
SAN FRANCESCO AL CAMPO - «Non credevamo ai nostri occhi, quando abbiamo letto sul sito istituzionale del Comune di San Francesco al Campo e sulla relativa pagina Facebook il post pubblicato in occasione del Giorno della Memoria dall'Amministrazione comunale. Ci auguriamo si tratti di una clamorosa gaffe, anche se questo non ci rassicurerebbe perché indurrebbe seri dubbi sulla pertinenza e sulla qualità della comunicazione che il Comune rivolge ai cittadini». Così il gruppo consiliare «Lista Civica per San Francesco al Campo».
In sostanza il testo, dopo aver fornito la definizione di olocausto, si premura di precisare che tale definizione è frutto delle “tesi storiche tradizionaliste dominanti” e di spiegare che “di recente si sono affacciate teorie revisioniste che contestano la ricostruzione della strage dolosa (...) sostenendo che le morti siano state molto inferiori e per la maggior parte procurate dalle assai precarie condizioni igieniche dei campi di detenzione e dal loro sovraffollamento. Alcuni paesi, anche in virtù di questo revisionismo storico, hanno approvato leggi che puniscono come reato la negazione dell'olocausto, ponendo, di fatto, una singolare eccezione alla libertà di parola e di stampa”.
«Un post che riteniamo molto ambiguo e offensivo della sensibilità dei cittadini di San Francesco al Campo. L'autore del post non ha nemmeno fatto la fatica di scrivere ma ha operato un curioso "copiaincolla" di un testo che descrive – in modo alquanto discutibile – la tragedia dell'Olocausto. Il testo non è stato copiaincollato da Wikipedia, come si potrebbe pensare (fonte di livello intellettuale già troppo elevato?), bensì addirittura da un "autorevolissimo" sito che risponde al nome di frasicelebri.it».
«A questo punto sentiamo il dovere di porre all'Amministrazione comunale una serie di domande: in merito all'Olocausto, il Comune di San Francesco al Campo da che parte sta? È forse negazionista? Se è negazionista, che cosa risponderebbe il sindaco alla nostra richiesta di dimissioni? Se non è negazionista, per quale motivo ha pubblicato sui canali di comunicazione ufficiali del Comune il testo in questione? Chi ha pubblicato fisicamente il testo sul sito internet e sulla pagina Facebook del Comune? Chi ha controllato e avallato tale pubblicazione?».








