
SAN BENIGNO - Il sindaco e l’Amministrazione comunale contro il proliferare di «haters» e profili falsi sui social. Succede in basso Canavese, a San Benigno, dove sulla pagina ufficiale del Comune l’esecutivo guidato dal primo cittadino, Giorgio Culasso, ha preso posizione contro l’invasione di utenti fake, che a suon di commenti polemici inaspriscono il clima politico locale.
«L’Amministrazione comunale confida che si svolga una dialettica politica nel rispetto delle regole di civile convivenza, ma, qualora si andasse oltre nelle forme e nei modi, si ricorda che purtroppo il crimine viaggia di pari passo con la tecnologia, spesso sfruttando strumenti messi a disposizione da quest’ultima per fini assolutamente leciti – spiegano dalla maggioranza sanbenignese - Uno degli esempi più significativi riguarda i social network: chi, adoperando un “social network” di qualsiasi genere, crea un account i cui dati corrispondono ad una persona diversa o immaginaria, commette il reato di sostituzione di persona, punito con la reclusione fino a un anno [art. 494 c.p.]».
«Quindi, creare un profilo falso su Facebook o Instagram costituisce reato se: ci si appropria dell’identità di un’altra persona, con lo scopo di arrecargli danno oppure di trarne qualche indebito vantaggio; si crea un profilo falso, non corrispondente a nessuna persona reale, con lo scopo di ingiuriare, diffamare, molestare o, comunque, ledere i diritti di un’altra persona. In questa ipotesi, infatti, potrebbero sempre ricorrere i reati di diffamazione, minaccia e stalking – continuano dall’Amministrazione - Per capire se un profilo Facebook o Instagram sia falso o meno possiamo controllare: se l’account è verificato (se c’è, accanto al nome del profilo, la spunta blu che rappresenta la certificazione di autenticità del social); l’autenticità delle foto facendo qualche ricerca con Google; le informazioni di profilo, in quanto, in genere, gli “account” falsi presentano profili incompleti, con poche e sporadiche informazioni o addirittura senza immagini; la frequenza dei post (molto sporadici nei profili falsi); i commenti sugli altri profili; la lista degli amici o dei “followers” (un profilo fake, in genere, non ne ha oppure ne ha pochissimi)».








