SAN BENIGNO - Protesta dei commercianti davanti ai negozi: «Stremati dal lockdown»

SAN BENIGNO CANAVESE - Commercianti e residenti hanno scelto di scendere silenziosamente in piazza. Una protesta educata nel pieno rispetto delle norme anti covid-19 per raccontare il disagio di chi è alle prese con il lockdown. La chiusura totale, che da giorni ha paralizzato il paese, sta mettendo a dura prova la sopravvivenza delle attività commerciali ed artigiane.

«Siamo d’accordo con le misure anti contagio - fanno sapere i commercianti - ma ci sentiamo persi di fronte alle tante promesse di sostegno economico. Qualcuno di noi ha ricevuto la cassa integrazione, altri ancora stanno aspettando risposte. Qualcuno di noi ha ricevuto i 600 euro, altri no. Purtroppo, non è semplice convivere con queste incertezze». La manifestazione vuole accendere i riflettori sul fatto che nonostante i tanti sforzi e le promesse, non sta andando “tutto bene”.

«Il Comune è stato un ottimo intermediario - continuano gli esercenti - ma i fondi arrivano con il contagocce e non riusciranno a coprire il vuoto del mancato guadagno di questi mesi. Lo Stato ha spostato le scadenze ma prima o poi bollette e mutui andranno pagati. In un paese piccolo come San Benigno, siamo sicuri che sarebbe stata possibile un’apertura responsabile per evitare di costringere le persone in casa come criceti. La protesta è nata soprattutto per lanciare un appello e per dire che, nel modo più pacifico possibile, che ce la faremo ma non ci va sempre tutto bene». (N.a.)