SAN BENIGNO - E' scontro politico sulla sistemazione del parco giochi vicino alla scuola

SAN BENIGNO - E’ scontro politico a San Benigno Canavese sulla sistemazione del parco giochi vicino alla scuola materna. Il restyling dell’area verde ha infiammato l’ultimo consiglio comunale andato in scena lo scorso 24 giugno, nel corso del quale il gruppo di opposizione Ci.Vi.Co. ha presentato, sulla base di una raccolta firme sottoscritta da più di 250 concittadini, una mozione in cui ha chiesto la messa in sicurezza ed il miglioramento funzionale del parco giochi presente nell’area verde del «rotellario», in corrispondenza dell’ingresso della Scuola dell’Infanzia Teresa Belloc. La proposta è stata bocciata senza appello dalla maggioranza.

«Il parco si presenta con molti elementi di pericolo per i tanti bambini che lo frequentano, soprattutto nella fascia 0-5 anni, quali, buchi, spigoli vivi, cemento, attrezzi lesionati… senza contare le bottiglie rotte sulle gradinate ed in mezzo all’erba – spiegano da Ci.Vi.Co. - Per questo, in pratica si chiedeva di circoscrivere un’area recintata (con recinzione rimovibile per permettere di svolgere eventuali manifestazioni), con pavimentazione di sicurezza, raggruppandovi i giochi, e creando un attraversamento pavimentato sicuro che permettesse ai pedoni di attraversare il parco da Via Don Bosco fino all’Asilo. A nulla sono serviti gli approfondimenti, gli elaborati grafici esplicativi e le argomentazioni presentati in Consiglio: mozione naturalmente bocciata! La maggioranza ha molte volte sottolineato come quello in realtà non sia un parco giochi ed ha anticipato che, a seguito delle necessarie verifiche tecniche, i giochi presenti potranno essere smontati e rimossi completamente, restituendo l’area alla propria destinazione di cornice verde, filtro acustico/visivo finalizzata ad ospitare manifestazioni. Tutto questo con buona pace di tutti i bambini che frequentano quest’area da sempre, e che ritieniamo un importante nucleo di aggregazione».

Dalla minoranza non sono, tuttavia, intenzionati a gettare la spugna sul tema: «Ci saremmo aspettati un confronto su quale tipo di intervento di miglioramento funzionale sviluppare. Mai avremmo previsto l’annuncio di una possibile chiusura di questa attrezzatura, giustificata peraltro con il fatto che la stessa non possa essere considerata come parco giochi quando invece è proprio quella la destinazione indicata nelle mappe turistiche fatte fare dal Comune. Assurdo! Non ci arrendiamo e torneremo presto alla carica per rimediare a questa ingiustizia per le tante famiglie che frequentano l'area!».