
SAN BENIGNO CANAVESE - Nel corso dell'ultimo consiglio Consiglio comunale di San Benigno Canavese, lo scorso 29 settembre, è stato promossa dall'amministrazione una mozione del gruppo «Impegno e Progresso» a sostegno e solidarietà nei confronti del consigliere Alberto Graffino e della sua famiglia, a seguito di un grave episodio intimidatorio avvenuto la sera del 6 settembre, quando alcune persone hanno fatto deflagrare davanti a casa del consigliere alcuni fuochi pirotecnici per simulare dei colpi d'arma da fuoco.
Ritenendo l'atto legato all'attività svolta in Comune, dando tra l'altro mandato per sporgere denuncia contro ignoti in nome e per conto dell'intera amministrazione, il sindaco di San Benigno ha voluto fermamente stigmatizzare l'episodio indicandolo come gesto gravissimo al quale è necessario rispondere con fermezza.
Il consigliere Alberto Graffino è intervenuto con queste parole: «Purtroppo quanto accaduto ha certamente turbato me e la mia famiglia. Ho ricevuto con piacere il sostegno di tutti i colleghi e dei concittadini che hanno saputo quanto accaduto. E’ stato sicuramente un gesto vile che difficilmente è mai accaduto prima nel nostro Comune. Ciò detto, vorrei rassicurare circa il fatto che l’operato che sto svolgendo con estrema passione e tenacia, non solo non verrà meno, ma proseguirà ancora più deciso. In un certo senso, aver subito un gesto simile, mi dà la certezza che probabilmente il sottoscritto e questa Amministrazione si stiano muovendo nella direzione giusta, ovvero verso il raggiungimento della parità di trattamento di tutti coloro che hanno un rapporto con il Comune o che utilizzano suoi spazi o strutture. Il fatto che queste ultime non siano utilizzate per scopi che esulino le convenzioni sottoscritte, o sfocino negli interessi del singolo, ma che al contrario perseguano gli interessi diffusi e vadano a vantaggio della più ampia fetta di popolazione».








