SAN BENIGNO CANAVESE - Il sindaco Culasso non ci ripensa, dimissioni efficaci: si torna al voto

SAN BENIGNO CANAVESE - Diventeranno effettive le dimissioni da sindaco di San Benigno Canavese presentate da Giorgio Culasso. Il primo cittadino è rimasto ferma nella sua sofferta ma ponderata decisione di fare un passo indietro. Non ha sortito l’effetto sperato l’intervento del Comitato spontaneo «Mai sulla nostra testa». Il sodalizio, da tempo impegnato nella lotta contro la realizzazione sul territorio di un impianto di produzione di biometano attraverso digestione anaerobica della frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu), aveva chiesto nei giorni scorsi con una lettera aperta al sindaco di San Benigno, Giorgio Culasso, di ritirare le sue dimissioni da primo cittadino, presentate per motivi di salute.

Secondo il Comitao ambientalista, infatti, «l’interesse della comunità sanbenignese, in questo momento storico, è quello di essere rappresentati in conferenza dei servizi presso la Città Metropolitana di Torino (CMTO) dal proprio sindaco e non da un Commissario prefettizio pro tempore. La decadenza di una rappresentanza politica del Comune sarà una grave assenza in quella sede perché non permetterà di sostenere i motivi e le ragioni per cui la popolazione di San Benigno si oppone all’insediamento. Motivi e ragioni sottoscritti da ben 2.774 cittadini. La procedura per l’impianto è ancora in corso: Città Metropolitana non ha ancora finito l’iter autorizzativo, e San Benigno corre il rischio di non avere un rappresentante a difendere le sue ragioni al tavolo delle trattative».

Le dimissioni determinano lo scioglimento del Consiglio comunale e l’arrivo di un commissario che sarà nominato dal prefetto di Torino. Quest’ultimo rimarrà in carica sino alla prima finestra utile per le votazioni. I cittadini di San Benigno saranno chiamati alle urne per eleggere la nuova amministrazione comunale in primavera.