
SAN BENIGNO CANAVESE - Il Comitato spontaneo «Mai sulla nostra testa», da tempo impegnato nella lotta contro la realizzazione sul territorio di un impianto di produzione di biometano attraverso digestione anaerobica della frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu), chiede con una lettera aperta al sindaco di San Benigno, Giorgio Culasso, di ritirare le sue dimissioni da primo cittadino, presentate per motivi di salute.
«Le sue dimissioni, Sindaco Culasso, richiamano tutti ad un forte senso di responsabilità. L’interesse della comunità sanbenignese, in questo momento storico, è quello di essere rappresentati in conferenza dei servizi presso la Città Metropolitana di Torino (CMTO) dal proprio sindaco e non da un Commissario prefettizio pro tempore – scrivono dal sodalizio ambientalista di San Benigno e Volpiano - La decadenza di una rappresentanza politica del Comune sarà una grave assenza in quella sede perché non permetterà di sostenere i motivi e le ragioni per cui la popolazione di San Benigno si oppone all’insediamento. Motivi e ragioni sottoscritti da ben 2.774 cittadini. La procedura per l’impianto è ancora in corso: Città Metropolitana non ha ancora finito l’iter autorizzativo, e San Benigno corre il rischio di non avere un rappresentante a difendere le sue ragioni al tavolo delle trattative. Un Commissario non è un sindaco: può fare bene il suo lavoro ma non ha lo stesso rapporto con il territorio. Lei, come nostro rappresentante, deve essere in carica ad ogni costo: potrà anche non essere presente fisicamente al tavolo ma potrà essere rappresentato da un suo delegato. Ma se permarranno le sue dimissioni questo non sarà possibile».
«Cari politici tutti, questo è un momento decisionale difficile e pericoloso, che avrà conseguenze sul futuro di San Benigno, sulla salute dei suoi cittadini presenti e futuri, sulla vivibilità del territorio – continuano dal comitato “Mai sulla nostra testa” - Come cittadini vi chiediamo di unire le forze e supportare il sindaco. E preghiamo lei, sindaco, di revocare le dimissioni e se la salute necessità di un momento di pausa si faccia aiutare e sostituire dai suoi collaboratori, ma resti in carica. Noi siamo a sua disposizione nella battaglia comune contro l’insediamento della piastra per la lavorazione dei rifiuti, ma per fare questo abbiamo bisogno che ci sia Lei, o un suo delegato, in seno alla conferenza dei servizi. Quando si svolsero le elezioni, nel 2019, proprio lei, sindaco, sollecitò i cittadini ad andare a votare per evitare la iattura di un commissariamento che avrebbe bloccato l’attività amministrativa del Comune. E se davvero all’epoca la iattura del Commissario era da evitare, ora lo molto ma molto di più».








