
SAN BENIGNO CANAVESE - Fa discutere la decisione dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Giorgio Culasso, di respingere la mozione per tornare a consigli comunali in presenza. La politica in «Dad» non piace alla minoranza che attacca l’esecutivo. «Mentre Volpiano, Bosconero, Foglizzo, Caselle, Brandizzo, Chivasso e altri paesi. hanno ripreso Consiglio Comunale in presenza, noi, per volontà del Primo Cittadino e della sua Giunta continuiamo a distanza, con tutti i problemi tecnici del caso, senza possibilità di vero contraddittorio – spiegano dal gruppo consiliare Ci.Vi.Co. - La scusante (parafrasando e riassumendo): "utilizzando l'Auditorium delle Scuole come sede, non vorremmo contagiare gli studenti". Sarebbe più onesto dire che si voglia limitare ancor più il dialogo e la democrazia in questo paese».
«D'altronde, come dimostrano le immagini, un anno fa, in piena pandemia, ci si trovava proprio in Auditorium per una seduta di Consiglio (senza contare il Consiglio Comunale tenuto nel giugno 2020 in Sala Consiglio del Palazzo Comunale, ambiente ancora più piccolo), ma all'epoca non c'era un'opposizione – aggiungono i consiglieri di minoranza - Dando certe risposte, a volte si insulta l'intelligenza dei concittadini (la nostra viene insultata ad ogni Consiglio Comunale ed ormai ci siamo abituati)».
«Al contrario invece, l'Amministrazione ritiene che fiere, spettacoli, cinema, maxischermi, laboratori per bimbi al chiuso in biblioteca, riunioni delle associazioni in presenza, circo e giostre, non rappresentino invece alcun rischio epidemiologico – chiosano da Ci.Vi.Co. - D'altronde, in tema di limitazione di esercizio dei diritti politici, alla metà del Consiglio che non sostiene la maggioranza, alla prima occasione utile, sono state ritirate tutte le chiavi di accesso al Palazzo Comunale e cambiato il nottolino della sala consiglieri. Tutto questo dimostra come stanno le cose quando si hanno pareri divergenti dalla Giunta».








