
Si chiama "pensatoio". Un edificio originale e singolare che Salerano ha deciso di dedicare ad una cultura diffusa e aperta. L'inaugurazione lo scorso venerdì 20 settembre alle 17. Le cinque pareti dell'edificio sono avvolte per intero da un articolato murale di circa 50 metri quadri realizzato da Eugenio Pacchioli. Il murale è costituito da una sequenza di 5 "pensose" riflessioni. La prima parete: Il sonno della ragione avvelena il mondo, me, te, noi. «Viviamo tra etica precaria e egoismi spietati che mettono a rischio l’intero habitat dell’uomo, la quotidianità dei rapporti, la realizzazione della propria identità. Forse la salvezza sta nella potenza della cultura e nella saggia gestione della comunità».
La seconda parete: Il giardino del sapere e del fare. «Le potenzialità di ciascuno sono immense, la natura e la cultura sono miniere, la storia e le idealità sono cammini cui affidarsi con speranza. Viviamo in un giardino lussureggiante di possibili scelte e di praticabili progressi». La terza parete: Le parole tra noi sagge e forti. «La “parola” crea in continuazione. La parola ci fa vivere nel pensiero e nel dialogo, la parola genera bellezza e ragione, la parola è forte ma delicata. Fatta per costruire architetture esistenziali dove far diventare reale e vivibile una umanità che arranca nella sua fatica quotidiana».
La quarta parete: Le storie, tutte da raccontare. «Ogni uomo è una storia. Ed è una storia che cammina vicino a noi. Ed è una storia che cerca instancabile un suo “cantastorie”. Ed è una storia che ha sempre da dire cose originali, uniche. Tra la bellezza e l’amaro». La quinta e ultima parete: È qui il tempo che ci è dato per camminare. «Per me, per te, per noi, per questa umanità tutta... il tempo, il luogo, gli altri, il contesto... è tutto qui. Il cammino di per sé ha qualcosa di misterioso, ma è il nostro, e dobbiamo... camminarlo».
«Si tratta di un luogo dove la comunità di Salerano può svolgere libere attività creative, formative, culturali - dice il sindaco Tea Enrico - anche accogliendo apporti esterni. Il pensatoio si configura come un luogo di offerta multiforme di progetti, corsi, laboratori, dibattiti, condivisione di idee, spazio per tutti». Il pensatoio si trova all’incrocio fra via Sclopis e via Cesare Battisti.








