
SALASSA - «Sommersi» dalle donazioni. Il grande cuore del Canavese si sta confermando ancora una volta. In questi giorni per aiutare i profughi che scappano dall'Ucraina dopo l'invasione della Russia. Si sono aperti diversi canali umanitari per aiutare la popolazione in fuga. Moltissimi Comuni, enti, associazioni, scuole, commercianti e singoli cittadini si stanno dando da fare per spedire generi di prima necessità alle famiglie che scappano dalla guerra.
Oggi siamo stati a Salassa dove, con la collaborazione della Città di Chivasso e con il coordinamento del console onorario della Polonia, è stata organizzata una raccolta di viveri di primissima necessità che verrà consegnata mercoledi alla città di Przemysl in Polonia, gemellata con Chivasso, ad una quindicina di chilometri dal confine con l'Ucraina. I rifornimenti, tramite il sindaco, andranno ai profughi civili.
I materiali arrivati già nelle prime ore di raccolta hanno di fatto esaurito la prima disponibilità per la spedizione e i volontari, con grande dedizione, li stanno smistando uno per uno. Per questo il sindaco di Salassa, Roberta Bianchetta, lancia un appello per trovare ulteriori benefattori per gestire l'invio dei bancali. «Le persone della nostra zona sono state generosissime - spiega nel video - ora cerchiamo anche altri donatori per riuscire a portare il necessario a destinazione».












