SALASSA - Nuova vita per l'ex chiesa dei Disciplinanti: diventerà un centro culturale

SALASSA - E’ stato firmato il disciplinare tra il comune di Salassa e il Segretario Generale del Ministero della Cultura a seguito dell’ammissione al finanziamento nell’ambito del bando Fondo Cultura per il progetto di restauro conservativo dell'ex chiesa dei Disciplinanti che diventerà un centro culturale. L’importo complessivo dell’intervento è pari a 410mila euro e le risorse assegnate al Comune di Salassa sono di 295mila euro.

Il Comune di Salassa ha accettato la quota di contributo e si è impegnato a prevedere negli strumenti di programmazione dell’ente la quota non coperta mediante fondi propri dell’amministrazione comunale. Le procedure di gara per l’attuazione degli interventi (affidamento della progettazione e successivi appalti di lavori e servizi), saranno avviate entro sei mesi. 

I lavori maggiori previsti nella progettazione, accorta a tutelare il patrimonio esistente, riguardano l’impiantistica in generale, gli infissi e una prima pulitura del ciclo di affreschi che caratterizza l’interno della chiesa. «L'amministrazione comunale è molto orgogliosa di poter restituire all’intera comunità questa meraviglia chiusa da oltre 50 anni e poterla utilizzare per una pluralità di eventi e manifestazioni di varia natura, culturale e sociale - spiega il sindaco Roberta Bianchetta - un'opera importante per il valore storico che custodisce».

La Chiesa della Confraternita dei Disciplinati, viene citata per la prima volta nei documenti del 1727, ricostruita quasi interamente nella metà del XIX secolo, la Confraternita dei Disciplinanti, meglio noti in paese come “Suplin”, era intitolata all’Immacolata Concezione. Ne facevano parte sia uomini che donne: è stata attiva fino agli anni '70 del secolo scorso. In alcuni documenti custoditi nell’archivio storico si può leggere che venne riconosciuta dal pontefice Urbano VIII con una bolla del 25 giugno 1639 ma si deduce da altri scritti che era già attiva in precedenza.