
SALASSA-CHIVASSO - L'emergenza Ucraina purtroppo è ancora in corso ma gli aiuti dei comuni del Canavese non vengono a mancare: in particolare due comuni, Chivasso e Salassa stanno mostrando il massimo sostegno con spedizione di beni di prima necessità e trasporti umanitari.
Proprio l'altra mattina a Chivasso, nell’aula consiliare, si sono ritrovati i Sindaci di Chivasso e Salassa, Claudio Castello e Roberta Bianchetta, assieme all'assessore comunale alle Politiche Sociali Claudio Moretti e ad altri amministratori pubblici del territorio, per fare il punto su quanto raccolto e spedito finora in favore dei profughi ucraini con il canale diretto della Polonia, grazie al gemellaggio con Przemysl, con la collaborazione del Consolato polacco di Torino.
Tra l’8 e il 30 marzo scorsi sono stati inviati a Przemysl un totale di 24 tonnellate di beni tra accoglienza dei profughi raccolti tra i due comuni e l’hub della Caritas a Swidnica, vicino a Cracovia, contatto reso possibile grazie all’operato del console Ulrico Leiss De Leimburg e della volontaria Laura Bertello; l’ultimo carico è arrivato il primo aprile. Gli aiuti sono stati in parte trattenuti in Polonia per l’accoglienza di 4.500 tra donne e bambini ucraini e in parte inviati in territorio ucraino mentre al console è stato consegnato simbolicamente l'assegno di oltre 6 mila euro, accreditato a fine marzo dal Comune di Chivasso sul conto del Comune di Przemysl.
In questa macchina di solidarietà, ingranaggi fondamentali sono stati anche: la Sezione di Chivasso della Croce Rossa presieduta da Bruno Borsano, la Caritas interparrocchiale di Chivasso, il consigliere regionale Gianluca Gavazza, l'azienda Endurance S.p.A. di Chivasso, l’azienda Cappio Trasporti e Logistica S.r.l., la Pro loco di Verolengo, le farmacie Moderna, Croce, Nuova Farmacia Montanaro, la sezione chivassese dell'Associazione Nazionale Bersaglieri e numerosi altri generosi cittadini.
«Continuiamo a tracciare tutti i passaggi degli aiuti da voi donati e le direzioni che prendono a seconda del materiale, per rendervi maggiormente partecipi di tutta l'operazione - dice la sindaca di Salassa, Roberta Bianchetta - Le parole che raccontano i fatti di ciò che stanno vivendo fanno rabbrividire ed è con lo spirito d'aiuto e di servizio, che noi vogliamo continuare a prestare il nostro apporto a tutte queste persone che stanno soffrendo. A breve infatti verrà nuovamente organizzata una raccolta in comune. Ringrazio infine il comune di Prascorsano per la fiducia riposta ed il contributo in termini di generi di prima necessità e successivamente operativi di trasporto e imballaggio dei bancali indispensabile».








