
La giunta Rostagno, contrariamente a quanto dichiarato nella Commissione bilancio del 15 ottobre, non porterà all’approvazione del consiglio comunale del 27 il Regolamento per gli stabili comunali concessi in uso alle associazioni di Rivarolo Canavese. Marina Vittone del gruppo di minoranza «Rivarolo Sostenibile» parla di un «mezzo dietrofront della giunta che, come ha affermato il presidente del consiglio, Domenico Rosboch, nella conferenza dei capigruppo del 21 ottobre, in seguito alle osservazioni prodotte dalla minoranza, intende prendere ancora tempo per fare ulteriori riflessioni in attesa che gli uffici rivedano i calcoli».
Una mezza sorpresa, insomma. La Vittone esulta: «Rivarolo Sostenibile ha esercitato, in questi mesi, una durissima opposizione sul tema e si è dichiarata immediatamente contraria a chiedere affitti alle associazioni per l’uso delle sedi sociali. E’ sbagliato il principio, alla radice. Le associazioni prestano già la loro opera volontaria, investono il loro tempo libero dedicandosi agli altri e contribuiscono, in maniera prevalente, alla promozione turistica e alla crescita culturale, sociale ed economica della nostra città. L’amministrazione non può imporre gabelle di alcun tipo. Nel momento in cui, come chiesto da Rivarolo Sostenibile, saranno pubblicati gli importi esatti che le associazioni dovrebbero pagare per affitto sede, consumi di corrente, riscaldamento e tassa rifiuti, sarà palese che saranno costrette a rinunciare a fare attività. L’Amministrazione sta mettendo a rischio la loro sopravvivenza».
Per Rivarolo Sostenibile, conti alla mano, si parla di cifre spropositate, nell’ordine di migliaia di euro, che le associazioni non saranno certo in grado di pagare, nonostante lo “sconto” del 70% sul canone d’affitto che il Comune potrebbe applicare e che, anche così, risulta un «vero saccheggio delle già magre casse dei volontari».
«La giunta Rostagno - dice ancora la Vittone - nel regolamento proposto, farà una "indebita e inopportuna distinzione" tra associazioni "meritevoli" di avere lo sgravio totale sul canone d'affitto e quelle "non meritevoli", basata sul tipo di attività che esse svolgono sul territorio. Una "discrezionalità" che la giunta eserciterà tramite le convenzioni con le singole associazioni, che provocherà uno scontro tra di esse, una "guerra tra poveri" che rischia di minare l'attuale coesione tra le forme locali di volontariato e tra il mondo del volontariato e l'ente locale. Rivarolo Sostenibile è in completo disaccordo con la Giunta e prende le distanze anche dal gruppo di Zucco Chinà, che si è dichiarato disponibile a sedersi ad un tavolo per stabilire quali sodalizi siano o non siano “meritevoli” di avere lo sgravio totale, in base al vantaggio che essi portano alla Città con le loro iniziative».








