
RIVAROLO CANAVESE - Primo riscontro delle iniziative messe in campo dalla Fim Cisl nei giorni scorsi contro l’annunciato taglio di parte dei lavoratori somministrati e l’unilaterale decisione aziendale di spostamento sede, disattendendo gli accordi sindacali del 2020, iniziative che hanno ricevuto il sostegno delle Istituzioni e di varie amministrazioni comunali oltre ad esponenti politici locali. A seguito della convocazione delle parti per il 29 Dicembre ad un confronto presso la Regione Piemonte, invocato dai lavoratori in presidio di fronte a Palazzo Lascaris, la Direzione NBT nella giornata ha inviato una formale comunicazione all’assessorato al lavoro regionale in cui ha richiesto lo spostamento della convocazione nella seconda metà del mese di gennaio con la motivazione di voler garantire al tavolo la presenza dell’Amministratore Delegato «al fine di illustrare complessivamente la situazione» alle istituzioni ed alla organizzazione sindacale.
Il testo della comunicazione prosegue, inoltre, «nel richiedere il citato spostamento e al fine di poter avere un incontro costruttivo anche in prospettiva dell'attività che la nostra Società svolge sul territorio torinese, Vi informiamo che revochiamo la cessazione degli otto lavoratori in somministrazione che avevano un contratto in scadenza al 31 dicembre 2021 prorogandone al momento l'attività lavorativa presso la nostra Sede, fiduciosi di trovare delle soluzioni costruttive nell'incontro di gennaio».
Per Vito Bianchino della Fim Cisl «è sicuramente un elemento positivo ed apprezzabile la pronta risposta aziendale alle Istituzioni e la disponibilità al confronto accompagnata dalla revoca momentanea dei tagli ai somministrati che erano già stati ufficializzati ai lavoratori interessati. Senza questo elemento la richiesta di uno spostamento del confronto non poteva trovare alcuna disponibilità da parte nostra. Bene che vi sia stata questa attenzione e che si possa pertanto aprire un tavolo di confronto per affrontare problematiche che impattando sui lavoratori in modo pesante non possono essere determinate da scelte unilaterali senza avere la possibilità di discuterne in merito. Un plauso al pronto sostegno della politica e delle Istituzioni a questa vertenza che rischiava altrimenti di essere sottostimata se non evidenziata nei suoi dettagli. E’ però solo un primo passo, perché la questione del trasferimento permane, come permane l’attenzione sugli eventuali esuberi, che comunque, seppur sospesi, di fatto sono stati palesati». (foto cislpiemonte.it)








