
Sabato scorso, al mercato di Rivarolo Canavese, è ripartito «Pomodono», il progetto di recupero dell'ortofrutticolo invenduto tra i banchi del mercato rionale. Un'iniziativa ideata dal Rotaract Cuorgnè e Canavese ormai quattro anni fa che prosegue grazie alla collaborazione con gli studenti del liceo Aldo Moro, la Caritas e l'associazione Buon Samaritano. L'idea è quella di recuperare tutta una serie di alimenti, in particolare frutta e verdura, che, rimanendo invenduti, finirebbero dritti nella spazzatura.
E' quindi un progetto che combatte lo spreco alimentare e fa del bene perchè tutto l'ortofrutticolo recuperato viene donato alla Caritas che lo smista, il lunedi mattina, nelle donazioni destinate alle famiglie indigenti del territorio. Una parte determinante la occupano anche gli ambulanti del mercato che decidono di donare le eccedenze. Un gesto non certo scontato.
I numeri della scorsa edizione di «Pomodono» sono impressionanti. Nei 34 sabato di raccolta i volontari hanno salvato dalla spazzatura 2940 chili di frutta e verdura (una media di 87 chili per ogni sabato). La Caritas ha poi aiutato 1000 persone, ovvero 350 nuclei famigliari. E non si tratta "solo" di immigrati: il 53% dei nuclei famigliari che hanno ricevuto la borsa della spesa con la frutta e la verdura sono italiani. Nella totalità delle famiglie che si sono rivolte alla Caritas diocesana per un aiuto, il 58% è residente a Rivarolo Canavese. Tutti gli altri arrivano da Comuni limitrofi: Feletto, Bosconero, Lombardore, Ozegna.















