RIVAROLO - Riparte il dialogo per la centrale a biomassa di «Engie»
Sulla centrale a biomasse in centro a Rivarolo, l'associazione «Non bruciamoci il futuro» informa che su iniziativa del sindaco Alberto Rostagno, giovedì 6 febbraio si è tenuto un incontro tra l'Associazione ed il nuovo Amministratore Delegato di «Engie» che ha annunciato  l'intenzione di iniziare a lavorare per superare conflitti e diffidenze avvenuti con la passata gestione. Per verificare tali buone intenzioni, l'Associazione NBF ha poi posto alcune questioni essenziali ad un proficuo confronto.
 
«La necessità di introdurre il monitoraggio continuo (SME) dell'acido cloridrico, già oggetto di discussione durante la Conferenza dei Servizi del 2016. Ciò permetterebbe una maggiore sicurezza circa la bontà delle biomasse utilizzate nella combustione. La garanzia che anche durante le delicate fasi transitorie (Avviamento e Spegnimento)  tutti i fumi attraversino i filtri a maniche e non espulsi direttamente al camino tramite by-pass. E' stato poi chiesto che la società Engie si faccia carico di munire la Città di Rivarolo di una centralina fissa per il monitoraggio continuo della qualità dell'aria e la cui gestione poi venga affidata ad Arpa».
 
«A fronte poi della manifestata intenzione di Engie e del Comune di Rivarolo circa la necessità di potenziare l'attuale rete di teleriscaldamento, abbiamo ovviamente concordato - aggiungono dall'associazione rivarolese - durante l'incontro Engie ha manifestato apertura alle nostre richieste, per cui abbiamo concordato di approfondire tali argomenti sabato 29 febbraio».