RIVAROLO CANAVESE - Polemica in Consiglio comunale sui costi del Giro d'Italia che tornerà a Rivarolo il prossimo mese di maggio con la partenza della tappa per la Valle d'Aosta. I consiglieri di minoranza Marina Vittone e Sandra Ponchia, del gruppo Rivarolo Sostenibile, avevano chiesto al sindaco una stima dei costi che l'amministrazione dovrà sostenere per ospitare l'evento. Risultato: ancora nessuna cifra.
«Non abbiamo ancora firmato il contratto con Rcs quindi non abbiamo ancora una stima dei costi», ha sottolineato il sindaco Alberto Rostagno. «La Regione Piemonte ci ha comunque garantito il suo sostegno. Un sostegno che dovrebbe coprire il 50% della spesa totale, forse anche qualcosa in più. La partenza di una tappa del Giro, comunque, costa la metà rispetto all'arrivo». Pallottoliere alla mano, se nel 2014 Rivarolo aveva sborsato 75 mila euro per l'arrivo della tappa (e altrettanti li aveva investiti la Regione per un totale di 150 mila euro), per ospitare la partenza della frazione verso Cogne il Comune dovrà mettere a bilancio 35-40 mila euro. Questo al netto di eventuali sponsor. Sono ovviamente cifre ipotetiche (per ora). Alla cifra base andranno poi aggiunti gli investimenti per eventi collaterali e manutenzioni di strade e quant'altro.
Rostagno ha difeso a spada tratta l'evento, sottolineando i benefici dal punto di vista mediatico, turistico ed economico. Una visione che il consigliere Vittone ha aspramente criticato: «L'altra volta abbiamo speso 75mila euro per un evento di un giorno che non ha avuto alcun impatto economico. C'era tutto un comitato onorifico e organizzatore che doveva trovare gli sponsor poi alla fine il conto l'ha pagato il Comune. Speriamo che non si ripeta la stessa storia e che l'amministrazione, alla voce investimenti, sia chiara sin da subito. Da rivarolese spero che l'evento possa avere delle ricadute vere sul territorio».








