
RIVAROLO - In queste complesse settimane di chiusura al pubblico del servizio biblioteca, in accordo con l’assessore alla cultura Costanza Conta Canova e con il consigliere comunale Guido Novaria, il Comune ha deciso di tradurre in realtà un vecchio progetto proprio in coincidenza con la riapertura della Biblioteca, anche per riaffermare il ruolo trainante di questa istituzione nel percorso identitario della comunità. «Attraverso il sito istituzionale e le rubriche on-line della Biblioteca (facebook – instagram - twitter) intendiamo condividere parte del patrimonio archivistico della Città costituito principalmente da fotografie, cartoline e stampe; queste immagini (max 2/3) per volta, verranno proposte “a tema” con brevi annotazioni e con cadenza bisettimanale. Non mancheranno, ad intervalli, le presentazioni di altre tipologie documentarie».
Le immagini parleranno in prima persona e restituiranno situazioni, atmosfere e personaggi di una città non convenzionale, singolarmente viva e reale. «Di questa nostra Rivarolo, in bilico tra tradizione e cambiamento, ci riveleranno paesaggi noti e meno noti, scorci urbani ormai scomparsi, vedute campestri, chiese, palazzi, opifici, treni e stazioni, piazze, strade e ponti. Potremo annotare i cambiamenti urbanistici avvenuti nel tempo e apprezzare scene di vita collettiva d’altri tempi, al mercato, nelle piazze o nei lavatoi lungo le rogge». Questa articolata e progressiva riscoperta fotografica di Rivarolo coprirà un arco temporale compreso tra la fine dell’ottocento e gli anni ottanta dello scorso secolo con qualche sconfinamento anche più retrodatato.
Sarà l’occasione per riannodare il “fil rouge” dello stretto e inscindibile rapporto tra passato-presente-futuro della storia cittadina. Relativamente agli argomenti sfiorati in questa carrellata la Biblioteca comunale e l’Archivio storico comunale, con i loro fondi bibliografici e documentari, saranno comunque sempre a disposizione per chi desiderasse eventuali approfondimenti.








