RIVAROLO - Primo incontro Comitato-Rostagno sulla centrale
Come annunciato da palazzo Lomellini qualche giorno fa, si è tenuto regolarmente l'incontro tra il sindaco Alberto Rostagno e il Comitato non bruciamoci il futuro sul tema della centrale. Il comitato ha inviato un comunicato nel quale conferma l'impegno del sindaco a chiedere i dati delle emissioni all'Arpa.
 
«Il Comitato ha poi consegnato ed illustrato un documento nel quale vengono sintetizzate le questioni ancora aperte e di cui si chiede un interessamento alla nuova Amministrazione Comunale di Rivarolo. In particolare sono stati affrontati i seguenti argomenti: 
1) Questione "Emissioni"
2) Questione "Combustibile"
3) Questione "Urbanistica"
4) Questione "Risorse Idriche"
5) Questione "Ceneri e Polveri"
6) Questione "Teleriscaldamento"
7) Questione "Bando di Gara Asa"
8) Questione "Finanziamenti Pubblici"
9) Questione "Qualità dell'aria in Rivarolo"
 
Previa analisi dei sopracitati punti e della documentazione già presente in Comune ma non ancora esaminata,  è stata anticipata la disponibilità da parte del Sindaco di creare le condizioni affinché, pur nei distinti ruoli, sia possibile la collaborazione con il Comitato fine di affrontare i problemi ancora aperti.
Il Sindaco si è impegnato a richiedere con forza nei prossimi giorni ad Arpa, Provincia e Sipea l'accesso ai dati SME delle emissioni della Centrale e la consegna di tutta la documentazione ambientale già richiesta da tempo. Inoltre, sarà valutata la possibilità, da parte del Comune, di nominare un esperto per interpretare  in modo rigoroso i dati SME (Sistema di Monitoraggio delle Emissioni al camino Sipea), nell'ambito di una apposita commissione che potrebbe essere istituita.
Nelle prossime settimane verrà riconvocata una riunione per verificare l'esito degli impegni presi e per avere un quadro maggiormente completo delle risposte alle questioni che sono state poste.
Il Comitato "non bruciamoci il futuro" auspica una collaborazione improntata sulla massima trasparenza,  secondo i fondamentali principi di legalità, prevenzione, precauzione».
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