
L'associazione Non bruciamoci il futuro ha scritto una lettera al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, chiedendo un incontro sul tema della centrale a biomassa dell'ex Vallesusa. «A oggi la centrale produce esclusivamente energia elettrica beneficiando degli incentivi denominati "certificati verdi" ai quali si aggiungono gli incentivi da filiera corta. La filiera corta (o Canavesana) si è poi rivelata una bella "favola" e non ci è dato sapere l'effettiva provenienza e composizione della biomassa utilizzata».
«Su richiesta di accesso del Comitato venivano forniti i dati orari delle emissioni al camino (SME), ma dal 16 maggio 2014 in avanti Arpa ha deciso di negarceli dicendo che dovevamo richiederli direttamente alla Società. Pure il Comune di Rivarolo ha più volte, invano, richiesto alla Società di poter accedere in tempo reale ai dati Sme. Dai report pubblicati sul sito Arpa, dati aggregati su base mensile, risulta che negli ultimi mesi si sono verificati molteplici e significativi superamenti dei limiti delle emissioni circa le polveri ed ossido di carbonio. Alla nostra richiesta di poter conoscere i motivi e le circostanze di questi superamenti, recentemente Arpa risponde che: "sentita la struttura competente, si comunica che lo Sme viene monitorato continuamente e puntualmente da tecnici del dipartimento. Qualora insorgessero irregolarità queste vengono comunicate agli enti competenti ed all'Autorità giudiziaria per i provvedimenti del caso».
«Da quanto in sintesi su esposto ben comprenderete l'apprensione della Cittadinanza. Al fine di una possibile maggiore trasparenza su tutta questa vicenda, siamo a chiedervi gentilmente un incontro, naturalmente nei modi e nei tempi che ci vorrete accordare».








