RIVAROLO - Niente moschea alla Bicocca: «Era tutta una bufala»

Niente moschea a Rivarolo Canavese. E nemmeno centro culturale islamico. L'amministrazione comunale, l'altra sera in consiglio, ha fatto chiarezza sulle voci delle ultime settimane, sfociate in una mozione del centrodestra per impegnare ufficialmente il sindaco a dire «No» al centro culturale islamico di prossima realizzazione nel quartiere Bicocca. Mozione comunque respinta dal momento che nessuna associazione del territorio ha espresso la volontà di trasferirsi a Rivarolo per un'iniziativa di quel tipo.

«La verità è che in questi centri il Comune non ha possibilità di indagare su quello che viene detto e fatto al suo interno - ha spiegato il consigliere Martino Zucco Chinà - visto l’andazzo internazionale bisogna fare attenzione. Noi siamo molto preoccupati da questa eventuale richiesta, a maggior ragione in un’area già critica di Rivarolo. Sarebbe destabilizzante. E mi permetto di dirlo da amministratore che decise di realizzare in quella zona una scuola dell’infanzia pensando di poter portare un presidio di cultura e socialità al servizio dell’integrazione del quartiere». Contro Zucco Chinà si è fatta sentire l'intera maggioranza. Poi il sindaco Rostagno ha chiuso la polemica.

«Si tratta di una polemica elettorale perché non c’è nessuna richiesta per aprire una moschea o un centro culturale. E’ una bufala. Tra l'altro il nuovo piano regolatore ha tolto la possibilità di realizzare un luogo di culto in quella zona, quindi il problema non si pone». E sui riferimenti al quartiere Bicocca ricco di «devianze sociali», così come riportato nella mozione, il sindaco ha bollato la versione proposta dal centrodestra come razzista: «Parlare di devianza è gravissimo. I cittadini di Rivarolo sono tutti uguali, altro che contesto problematico. Sono davvero stupito delle parole utilizzate».