
RIVAROLO - Sabato scorso è tornato al completo il mercato di Rivarolo Canavese. L'amministrazione ha promosso l'esordio: «Il mercato del sabato è tornato ad essere completo con la presenza dei banchi anche dei settori non alimentari. I banchi extra alimentari sono stati disposti in corso Rocco Meaglia, garantendo il giusto distanziamento, l’accesso all’area è stato possibile, solo indossando la mascherina, dai varchi presidiati come previsto dalle disposizioni di legge».
Il sindaco ringrazia gli operatori commerciali per aver osservato con scrupolo tutte le norme previste. «Ringrazio anche tutti i volontari che hanno reso possibile lo svolgimento del mercato in totale sicurezza, collaborando con la Polizia Municipale: la Protezione Civile l’Equilatero, la Pro Loco di Rivarolo, i Carabinieri in conpositivi riscontri positivi riscontri da parte dei venditori e dei consumatori. «Dovremo fare alcune correzioni, ma la collocazione, seppur provvisoria, ha ben funzionato, garantendo la sicurezza che nella collocazione abituale non avrebbe più consentito».
Un lettore, invece, ci ha inviato una lettera firmata per sottolineare che la gestione attuale degli spazi è problematica. «Sabato il mercato a Rivarolo era uno scempio: entrate bloccate, controlli da stadio, spostati i banchi, parcheggi insufficienti, entrata contingentata, controlli dalla protezione civile, carabinieri in congedo, addirittura la Pro loco: un caos pazzesco, tanta gente stupita da questi controlli da stadio. Perchè questi controlli non si fanno nei centri commerciali? Questa esaltazione e protagonismo creano più confusione che scorrevolezza, il pubblico non può fare 2 chilometri a piedi per andare al mercato. I mercati di Rivara, Cuorgnè, Castellamonte si sono svolti in sicurezza e tranquillità: la gente deve essere rassicurata. Rivarolo sembra un mercato in stato di assedio, questa è propaganda del terrore».








