Nessun accordo sugli affitti delle associazioni di Rivarolo Canavese. Chi ha la sede in uno stabile comunale dovrebbe corrispondere un affitto all'amministrazione comunale. Ma, alla fine, pagheranno anche le onlus? L'amministrazione comunale assicura di no. Il sindaco Alberto Rostagno, l'altra sera durante la commissione bilancio, lo ha ribadito più volte. Ma la richiesta di inserire questa precisazione nel regolamento comunale in via di definizione (proposta dal consigliere di minoranza Marina Vittone) è stata respinta.
Di fatto il Comune chiederebbe formalmente un canone di affitto (già scontato) che andrebbe ad azzerarsi nel qual caso l'associazione rientri nei parametri delle onlus che forniscono un servizio alla cittadinanza. Le associazioni a scopo di lucro (non tantissime ma comunque presenti in città) si vedranno recapitare una convenzione con il Comune nella quale è previsto il pagamento dell'affitto. «I commissari avevano messo a bilancio 40 mila euro di introiti da questi affitti - dicono dall'amministrazione comunale - ne incasseremo meno di un quarto proprio per andare incontro alle associazioni». I sodalizi della città, del resto, già devono pagare le bollette e la raccolta rifiuti. In alcuni casi ipotizzare anche il pagamento di un affitto diventerebbe problematico.
Diverse le posizioni anche dei gruppi di minoranza. Renato Navone vorrebbe escludere tutte le associazioni dal pagamento dell'affitto: «Senza distinzioni, perchè altrimenti si tratta di fare figli e figliastri». Martino Zucco Chinà, invece, ex assessore alla cultura del Comune, si dovrebbe discutere sul «merito» delle singole associazioni e decidere, a livello di amministrazione comunale, chi deve qualcosa e chi no.
Se ne discuterà, ovviamente, al prossimo consiglio comunale. «Ci aspettavamo modifiche più sostanziose a questa bozza di regolamento - ha concluso il consigliere Marina Vittone - in tre mesi non avete cambiato praticamente nulla».








