RIVAROLO - Il sindaco: «Abbiamo impedito l'arrivo di altri profughi»
«Abbiamo impedito l'arrivo di altri venti profughi a dicembre. Non ne arriveranno degli altri». Così il sindaco Alberto Rostagno, interrogato sulla vicenda migranti a Rivarolo dalla minoranza di centrodestra nel corso dell'ultimo consiglio comunale. «I profughi sono qui dal 2011 e sono arrivati perché un imprenditore ha partecipato al bando della prefettura dando la disponibilità dell'hotel Europa - ha chiarito il primo cittadino - da 46 siamo passati a 101 gestiti dalla coop Isola di Ariel. 27 sono registrati ma si sono allontanati dalla città. A novembre c'è stata un'ispezione della prefettura: ci hanno detto che è tutto a posto. Sia nei numeri che nella gestione. Non sono previsti nuovi arrivi».
 
Poi il sindaco ha rivelato che a dicembre, «una società ha trovato degli alloggi liberi in Rivarolo e ha chiesto di poter portare altri venti migranti in città. La prefettura ha chiesto se eravamo disponibili. Vista la situazione dell'hotel Europa abbiamo detto di no. La prefettura ha preso atto e i profughi sono stati dirottati altrove». Secondo l'amministrazione, inoltre, «non risultano problematiche di sicurezza dovute ai ragazzi dell'hotel Europa».
 
Di diverso avviso il capogruppo di Riparolium, Aldo Raimondo: «Il problema sicurezza esiste. Questi giovani si picchiano, bruciano stracci e hanno colonizzato il parco del castello Malgrà. Al momento sono stipati in 128 in una struttura che di cristiani, secondo l'agibilità, ne può ospitare 60. O c'è una deroga, oppure i musulmani non equivalgono ai cristiani». Dello stesso avviso il collega Martino Zucco Chinà: «Quello dei profughi e un fenomeno culturale: non è solo questione di numeri. Questi giovani passano la giornata al parco Malgrà perché non si riesce ad occuparli in qualche maniera. Quello che il Comune ha proposto come volontariato evidentemente non è sufficiente. Il malessere in città c'è. Ci aspettiamo proposte sulla qualità della gestione. Proposte che però non ci sono».