RIVAROLO - Il diserbante utilizzato dal Comune, secondo il Ministero della Salute, è pericoloso
Estate al gusto di glifosato in quel di Rivarolo Canavese. Dopo la polemica in consiglio comunale e la risposta del sindaco Alberto Rostagno, ci pensa il Ministero della salute a sostenere la causa del Movimento 5 Stelle. Da ieri sono in vigore in Italia alcuni limiti per l'uso del diserbante, giudicato nel marzo 2015 dalla Iarc (l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) probabilmente cancerogeno per l'uomo anche se valutazioni successive hanno smentito il pericolo. Il decreto vieta l'uso del glifosato nella fase di pre-raccolta in agricoltura e non potrà più essere usato nemmeno nelle aree urbane come i giardinetti o i bordi di strade e ferrovie. Il decreto del Ministero, infatti, ne vieta l'uso in zone «frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie». Un problema anche per la Città metropolitana che anzichè tagliare l'erba ai lati delle provinciali da anni utilizza il diserbante in grande quantità. 
 
«Quando durante il consiglio comunale di venerdì 29 luglio con una nostra mozione chiedevamo al sindaco di Rivarolo di vietare l'uso di erbicidi a base di glifosato, lo facevamo con la convinzione che sarebbe stato un buon segnale di tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini - dicono dal Movimento 5 Stelle di Rivarolo - a seguito di un nostro comunicato siamo stati duramente attaccati dal sindaco che ha sminuito la pericolosità del diserbo chimico con il glifosato adducendo addirittura ad un necessario bagno di umilità da parte del nostro rappresentante in consiglio». Evidentemente l'opinione del Movimento è condivisa a più livelli. «In questi ultimi giorni abbiamo appreso due notizie: la prima riguarda la scelta dell'amministrazione di Cuorgnè di ricorrere a metodi alternativi per la rimozione delle erbe infestanti - dicono dal Movimento 5 Stelle di Rivarolo - la seconda notizia, ancora più importante, è che il Ministero della Salute definisce e norma quanto già da noi citato a sostegno della nostra richiesta durante il dibattimento in aula consiliare».
 
Al netto dei bagni di umiltà, insomma, anche il Comune di Rivarolo, appena riceverà dal Ministero della Salute adeguata documentazione, dovrà rivedere l'uso del diserbante a base glifosato. «Interrogheremo presto il nostro sindaco per conoscere se la posizione dell'amministrazione in merito muterà - aggiungono dal Movimento - e chiederemo di rivedere le scelte effettuate anche per quanto riguarda l'acquisto di 500 litri di diserbante al costo di 4.270 euro come riportato dalla determina del 21 luglio e alla quale speriamo vivamente non sia ancora stata data attuazione».