RIVAROLO CANAVESE - Il Comune pronto a recuperare 800mila euro mai versati dagli evasori

RIVAROLO CANAVESE - Sono circa 800mila euro quelli che il Comune di Rivarolo ha messo in conto di recuperare dall'evasione di Imu e Tari degli ultimi anni. Il risultato è frutto delle «indagini» che l'ufficio tributi di Palazzo Lomellini ha avviato da metà 2021. La cifra record non è costituita dal recupero delle tasse che le famiglie non sono riuscite a pagare. Infatti, i soggetti individuati - circa una dozzina - nella maggior parte dei casi sono società o agenzie. Ci sono attività che non hanno mai versato un euro di Imu al Comune, trovandosi ora di fronte a conti notevoli da sanare: fino a 385mila euro, ad esempio, per una società che potrà versare il dovuto in 72 rate.

«Mi preme sottolineare il grande lavoro portato avanti dall'ufficio tributi in questi mesi - spiega l'assessore al bilancio del Comune di Rivarolo, Francesco Diemoz - un'opera certosina tra controlli, confronto di banche dati, solleciti e lettere. Fino all'accordo con i contribuenti che devono sanare la loro posizione». Il lavoro dell’amministrazione ha convinto diverse realtà a trovare un accordo per i pagamenti, quasi sempre dilazionati in 72 rate senza garanzia a copertura della rateizzazione.

«Questi introiti, anche se dilazionati nel tempo, daranno un po' di ossigeno al nostro bilancio in vista dell'inevitabile aumento dei costi energetici», aggiunge l’assessore rivarolese. C'è poi un doppio vantaggio da questa attività di recupero dell'evasione: «I soggetti che rateizzano per mettersi in regola poi continuano a pagare puntualmente quanto dovuto anno dopo anno. In questi casi il recupero dell'evasione funziona anche come deterrente per il futuro ed è un bene per tutta la cittadinanza».