RIVAROLO - Gli orti del Comune vanno di nuovo ai bisognosi

Gli orti comunali di via Bonaudi andranno di nuovo alle persone bisognose segnalate dal servizi socio assistenziali. Riparte a Rivarolo il progetto «Cultura dell'orto» che permetterà a una quindicina di persone in difficoltà di procurarsi frutta e verdura coltivando un appezzamento di terreno. Quest’anno l’iniziativa (coordinata dalla parrocchia rivarolese di San Giacomo) si avvale della collaborazione della Cascina Torrione e della coop Cavoli Nostri di Feletto. «I buoni risultati ottenuti l’anno scorso confermano che il welfare partecipativo è ormai l’unico modo per dare delle risposte», dice il vicesindaco Edo Gaetano.

L’anno scorso, 40 persone hanno seguito il corso di orticultura. Quindici quelle che sono arrivate al fondo del progetto. Metà erano italiani, l’altra metà marocchini. Non sono mancati, purtroppo, i furti negli orti: «Speriamo che chi è andato a prendersi pomodori e patate ne avesse almeno bisogno. Non abbiamo messo le staccionate proprio perchè questo è un progetto di cultura partecipata». L'idea potrebbe presto estendersi ad altri Comuni. «E’ un’attività anche terapeutica – conferma Carla Boggio, presidente del Ciss 38 – le persone vengono aiutate se hanno intenzione di farsi aiutare e di darsi da fare».

Per aderire al progetto è necessario presentare la domanda. Caritas e Ciss 38 non faranno una vera e propria selezione ma si limiteranno ad individuare i soggetti idonei. L'anno scorso su quaranta partecipanti, dopo i corsi di formazione e la necessaria pratica, hanno seguito il progetto fino al fondo una quindicina di persone.