Possibile trattativa sul futuro dell'ex Vallesusa di Rivarolo Canavese. Unicredit, che si è ripresa la proprietà degli immobili, è disposta a trattare con il Comune. Da pagare, per ora, c’è un debito parziale di 905 mila euro più interessi e spese legali. Così ha sentenziato, un anno fa, il tribunale di Bologna. Lo stesso che, sei mesi dopo, ha accettato la sospensiva da parte del Comune che, nel frattempo, ha fatto ricorso. Il «buco» deriva dal fallimento della «Rivarolo Futura», la partecipata che, con il crack dell’Asa, è finita in liquidazione. Società che, in teoria, avrebbe dovuto occuparsi di teatro e area expo (nella foto l'inizio dei lavori di riqualificazione dei vecchi capannoni).
Ora che l’ingiunzione di pagamento è stata congelata, dai legali di Unicredit è arrivata una richiesta di conciliazione. Rispetto al muro contro muro di un anno fa è già un bel passo avanti. «Per il momento non c’è nessuna trattativa in corso – precisa il sindaco Alberto Rostagno – ma c’è una richiesta, avanzata dai legali di Unicredit, di sedersi attorno a un tavolo. Ed è già un punto di partenza». Anche la banca, del resto, si è resa conto che l’immobile, danneggiato dagli ultimi quattro anni di totale abbandono, non è più appetibile.
Forse anche per questo c’è la necessità di trattare. «Ascolteremo le loro proposte – dice il sindaco – poi valuteremo il da farsi. Da parte nostra c’è solo una certezza: sceglieremo una strada sicura che non danneggi ulteriormente la cittadinanza di Rivarolo». Toccherà ai legali di palazzo Lomellini valutare l’offerta di conciliazione che sarà presentata da Unicredit e avviare le eventuali trattative. Anche per salvare dal degrado quell'area.








