
RIVAROLO CANAVESE - Saranno (forse) la Corte dei conti e la procura di Ivrea a fare luce sugli eventi estivi che si sono svolti nel parco del castello Malgrà di Rivarolo Canavese tra luglio e agosto. I consiglieri di minoranza di Riparolium, infatti, spediranno tutta la documentazione agli organi di controllo: «L'amministrazione ha dato in gestione gratuitamente l'area verde della città ad un operatore privato senza alcuna gara d'appalto o manifestazione d'interesse - ha sottolineato in Consiglio comunale l'ex sindaco Fabrizio Bertot - siamo di fronte ad una procedura che lascia molti dubbi e tanta amarezza, anche perchè nessuno ha chiesto ad altri operatori, anche di Rivarolo, se erano interessati a gestire l'area verde nei mesi estivi».
Bertot, che ha trovato «anomala» anche la celerità con la quale gli uffici hanno dato il via libera all'ente privato, ha aggiunto: «Da un lato abbiamo i ristoratori di Rivarolo che pagano i dehors anche ad agosto; dall'altro un soggetto, che non è una onlus o un oratorio, al quale viene concesso gratis il parco. Ben vengano gli eventi ma questa procedura, oltre ai dubbi di carattere legale, è uno schiaffo agli operatori della città che magari, dopo due anni di sacrifici, avrebbero avuto tutto l'interesse ad utilizzare il parco».
Puntuale la risposta dell'assessore al commercio Helen Ghirmu: «Non ho nessun problema a fornire spiegazioni in ogni sede in cui sarò chiamata a farlo: abbiamo lavorato col supporto degli uffici per dare un servizio in più alla città nel periodo estivo. In questo modo abbiamo garantito anche un punto ristoro oltre a concerti e musica per San Giacomo e tutto agosto». Per l'amministrazione, comunque, non c'è stata alcuna irregolarità: «Non c'erano i tempi tecnici per presentare una manifestazione d'interesse. Seguendo il regolamento comunale, ricevuta un'istanza dall'associazione "Sapori del mondo", abbiamo autorizzato il calendario eventi e l'utilizzo del parco».








