Quella del 30 giugno sarà una data decisiva per le sorti del Comune di Rivarolo. Il tribunale di Bologna, infatti, dovrà pronunciarsi sulla richiesta presentata dal Comune di “congelare” il pagamento del debito contratto, tramite la Locat Leasing, da palazzo Lomellini. Debito che sfora il milione di euro, frutto della scellerata gestione dell’azienda controllata da parte dell’allora amministrazione Bertot. Quel milione abbondante, per precauzione, è già stato inserito a bilancio come debito: se poi il tribunale dovesse accogliere la richiesta del Comune, tanto meglio.
Di certo la situazione è critica: un debito del genere porterà palazzo Lomellini a sforare il patto di stabilità. Questo comporterà un ulteriore inasprimento dei parametri di spesa da parte della corte dei conti. «Speriamo davvero di evitare questa penalizzazione – conferma il vicesindaco Edo Gaetano – dal momento che questa è una causa che abbiamo ereditato dall’amministrazione passata. Se il tribunale non accoglierà la richiesta ci troveremo con un Comune appena in grado di badare all’ordinaria amministrazione».
Non resta che attendere: intanto mercoledì prossimo è previsto un consiglio comunale interamente dedicato al bilancio. Dove, ovviamente, si parlerà anche del debito provocato dal contenzioso con la Locat Leasing. Precauzionalmente il Comune ha inserito nel documento finanziario un "buco" di 1,4 milioni di euro, comprensivo degli interessi che palazzo Lomellini dovrà riconoscere all'Unicredit in caso di sentenza avversa. Intanto, sia il Comune che la società «Rivarolo Futura» (già in liquidazione) hanno presentato ricorso in appello contro la sentenza del tribunale di Bologna.








