
Conti in ordine ma il Comune può chiedere all'ex sindaco Fabrizio Bertot un risarcimento per il debito contratto dalla società controllata «Rivarolo Futura». E' quanto ha affermato il revisore dei conti Gianfranco Gazzaniga analizzando il bilancio dell'ente che, per la cronaca, pareggiando a 17,5 milioni di euro, porta in dote un «tesoretto» di 6,1 milioni di euro di avanzo, in gran parte accantonati per spese legali...
«Per gli eventi legati alle società partecipate - scrive nella relazione il revisore dei conti - l'ente ha già correttamente operato per la causa pendente alla corte d'Appello di Bologna». Tuttavia, e stiamo parlando di un buco potenziale di cinque milioni di euro, si può fare di più per tutelare le casse del Comune. «Si invita l'ente a procedere civilmente alla chiamata in causa del precedente sindaco a fronte di un atto del tutto illegittimo quale l'impegno unilateralmente deciso dal medesimo del rilascio di una lettera di patronage rilasciate ad Unicredit Leasing impegnando de facto il Comune senza aver formalizzato nemmeno in giunta (e sarebbe stato ugualmente illegittimo in quanto l'atto era sottoposto al vaglio dell'intero consiglio comunale) il proprio intendimento».
Parole chiare anche se, al momento, nonostante la richiesta del revisore dei conti, l'amministrazione non procederà contro Bertot: «Su Rivarolo Futura abbiamo dato mandato ai nostri legali - risponde il sindaco Alberto Rostagno - la proposta era già stata vagliata l'anno scorso. In questo momento attendiamo che la Corte dei conti prenda posizione». C'è tempo, insomma, per valutare ogni passo: «Per questo genere di situazioni non esiste la prescrizione - assicura il presidente del consiglio comunale, Domenico Rosboch - finché non c'è un danno certo il Comune non può agire contro chi lo ha provocato».








