RIVAROLO-CUORGNE' - 20 centesimi ad abitante per aiutare i vigili del fuoco: i sindaci hanno detto «Si»
Venti centesimi ad abitante a favore dei vigili del fuoco. La proposta ha ottenuto il via libera dei sindaci del Canavese occidentale, riuniti ieri sera a Rivarolo. Varrà almeno per i Comuni che gravitano, per quanto riguarda la competenza, sui distaccamenti volontari di Rivarolo Canavese e Cuorgnè. Proprio perché è partita da quei due distaccamenti la richiesta di un aiuto straordinario per la riparazione dei mezzi di soccorso. «Si tratta di un servizio fondamentale per il territorio – ha detto il sindaco Alberto Rostagno – che non si valuta solo quando c’è un incendio o un’emergenza. Diamo un segnale perché entro sei mesi un anno, se non arrivano delle risorse, saranno costretti a chiudere».
 
«A Cuorgnè abbiamo ventotto volontari che sono disponibili 24 ore su 24 – ha confermato il vicesindaco Sergio Colombatto – il Ministero dell’Interno non ha più denaro per gli interventi. Le difficoltà nascono proprio da questo». Il sindaco di Busano, Giambattitino Chiono, (che già stanzia annualmente un contributo aggiuntivo) ha difeso a spada tratta i volontari: «Bisogna rendersi conto che gran parte del nostro territorio è distante da Ivrea. La prima chiamata al 115 passa proprio dalla sede degli effettivi di Ivrea ma la distanza da coprire per arrivare sul luogo dell’emergenza è enorme. E se stiamo parlando di un incidente stradale può essere determinante la tempestività per salvare delle persone».
 
Alcuni sindaci hanno fatto presente che, in passato, era già stato ipotizzato un contributo ad abitante (di circa 50 centesimi) per i vigili del fuoco. La proposta, però, non ottenne il successo sperato.  Dopo il tam-tam mediatico dell’ultimo mese, pare che qualcosa sia finalmente cambiato. Addirittura alcuni sindaci hanno proposto di investire qualcosa in più dei venti centesimi ad abitante, considerato che buona parte dei Comuni dell’area, al netto degli abitanti, si troverebbe effettivamente a corrispondere un contributo di poche decine di euro.
 
«Non c’è differenza tra il vigile del fuoco volontario e il vigile del fuoco effettivo – ha detto il vicesindaco di Castellamonte, Giovanni Maddio – dobbiamo fare in modo di mantenere i distaccamenti che abbiamo sul territorio, dal primo all’ultimo. Perché se uno chiude, non riapre più». Alla fine è stato proprio il sindaco Rostagno a chiudere il cerchio: «Cominciamo a dare un segnale stanziando questi venti centesimi ad abitante. Se qualcuno vuole stanziare di più ne avrà facoltà. Lo standard minimo è venti centesimi. L'importante è essere tutti disponibili a contribuire». Il primo passo è stato fatto.
 
Anche i privati, ovviamente, potranno fare la loro parte. E' partita una raccolta fondi per i vigili del fuoco volontari di Cuorgnè per la riparazione del mezzo. Per chi volesse donare, il codice IBAN è IT30P0326830210052848651480.