RIVAROLO CANAVESE - Grazie ai finanziamenti ministeriali F.A.M.I. dedicati e alla collaborazione con Diaconia Valdese CSD, il Ciss38 e il Comune di Rivarolo C.se sono lieti di comunicare l'apertura di uno sportello di informazione e orientamento per le famiglie straniere e le persone migranti. «Gli ultimi fatti di cronaca hanno fatto emergere la necessità anche nei nostri territori di non ritrovarsi impreparati nell'affrontare migrazioni di persone provenienti da situazioni di guerre e carestie. Inoltre, la situazione pandemica ha pesato gravemente sulle situazioni di famiglie a rischio di esclusione sociale, con pesanti conseguenze rispetto a donne straniere e ai loro figli», ha commentato Carla Boggio, Presidente del Ciss 38.
«Dovendo essere attenti a tutta la popolazione residente nel nostro comune non possiamo non tenere in considerazione le famiglie straniere e i migranti che vivono situazioni a volte drammatiche. Da qui nasce la volontà di aprire un posto sia informativo che di dialogo per aiutare queste famiglie nelle emergenze e nei percorsi di integrazione. Il luogo scelto per queste attività è stato identificato nei locali del Centro Famiglie al Malgrà, dove già da tempo sono svolte molte attività sociali e culturali. Con le attività previste all'interno di una co-progettazione condivisa con il CISS 38 e con le realtà territoriali che si occupano di questi aspetti la nostra amministrazione vuole ottenere come obiettivo finale la creazione di un grande polo sociale di riferimento per Rivarolo e per tutto il Canavese», spiega Michele Nastro, assessore alle politiche sociali del Comune di Rivarolo Canavese.
Lo sportello di mediazione culturale e orientamento ai servizi sarà aperto dal 28 settembre il martedì dalle 16.00 alle 19.00 (tel. 3403631837 - mediazione.culturale@ciss38.it) presso i locali del Centro per le famiglie, via Meaglia 6 a Rivarolo (all'interno del parco del castello Malgrà), che sempre più sta diventando un luogo strategico per i nuclei familiari del territorio. Una mediatrice linguistico-culturale e un operatore sociale, si occuperanno di accogliere le richieste e dare informazioni, supportare le persone nell'espletamento di pratiche burocratiche e amministrative, costruire legami con la rete dell'associazionismo, del Terzo Settore, dei diversi servizi pubblici e dei diversi soggetti territoriali. Inoltre, conclude la presidente Boggio, «per garantire la prossimità a famiglie residenti anche in Comuni più distanti, lo sportello diventerà itinerante sul territorio del Ciss 38 presso luoghi strategici individuati con le Amministrazioni locali».








