
RIVAROLO CANAVESE - Incontro tra la società «Engie», proprietaria della centrale a biomasse di Rivarolo, con l'associazione «Non bruciamoci il futuro» alla presenza dell'amministratore di Engie rinnovabili e rete calore, della direzione Engie biomasse, del sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, e del vice Francesco Diemoz. L'Associazione ha nuovamente sollecitato risposte per mitigare gli effetti ambientali della centrale in pieno centro urbano.
«La città necessita di una centralina per il monitoraggio in continuo della qualità dell'aria che tutti noi respiriamo. I monitoraggi Arpa con centralina mobile avvenuti negli anni 2014/2015/2016 e limitati nel tempo, hanno evidenziato situazioni critiche, in particolare per la presenza polveri (PM10 e PM2,5), biossido di azoto e benzo(a)pirene. L'elevato traffico, il riscaldamento domestico e la centrale a biomasse contribuiscono (pro quota) a tale situazione. E' pertanto corretto impegnare Engie nel dotare la città di tale importante strumento di monitoraggio e controllo». Non bruciamoci il futuro ha chiesto una verifica delle varie sostanze inquinanti che escono dal camino che dipendono ovviamente dal combustibile che si utilizza: «Posto che non si utilizzi esclusivamente cippato di legno vergine ma anche sfalci e potature, occorrerebbe monitorare, in continuo, anche la presenza dell'acido cloridrico, che è principale responsabile della formazione di diossine».
Non solo: «Durante le delicate fasi di avviamento/spegnimento, in cui non vige il rispetto dei limiti, ora tutti i fumi vengono convogliati direttamente al camino senza passare attraverso i filtri a maniche. Pur riconoscendo che l'utilizzo di questo by-pass ha forti motivazioni di carattere tecnico, non di meno riteniamo si debba cercare di affrontare il problema studiando le adeguate soluzioni».
Per l'associazione ambientalista le prime risposte sono state soddisfacenti: «Engie e Comune di Rivarolo invieranno congiuntamente richiesta a Regione Piemonte, Arpa e Città Metropolitana affinché si attivi in città una centralina di monitoraggio della qualità dell'aria. Engie entro un mese ci dirà se e quando includerà nello SME il monitoraggio dell'acido cloridrico. Nel confidare sulla sincera volontà del nuovo amministratore Engie di provare a sanare la ferita con la comunità cittadina, ringraziamo il sindaco per il continuo sostegno ai temi ambientali».








