RIVAROLO CANAVESE - Treno vandalizzato riportato in officina. Fava: «Non ci sono parole per descrivere simili imbecilli»

RIVAROLO CANAVESE - Questa mattina i pendolari canavesani sono stati accolti da una brutta sorpresa: nella notte, infatti, uno dei treni Pop nuovi, entrati in servizio il primo gennaio, è stato vandalizzato da ignoti. La direzione regionale di Trenitalia è stata prontamente informata dell’accaduto, così come le forze dell’ordine, e il treno è stato riportato in officina, dove resterà a lungo per essere rimesso a nuovo.

«Non ci sono parole per descrivere simili imbecilli, il cui unico triste e squallido divertimento è rovinare i beni di pubblica utilità - commenta il consigliere regionale della Lega Mauro Fava - è un atto di inqualificabile vandalismo, di cui fanno le spese i pendolari che verranno così privati di uno dei treni nuovi per chissà quanto tempo. Per fortuna si sono limitati solo all’esterno delle vetture, perché altrimenti il danno e i costi delle conseguenti riparazioni sarebbero aumentati considerevolmente. Come sempre, l’inciviltà di pochi viene pagata dalla collettività».

Il problema è ora quello di evitare che simili episodi si ripetano in futuro. «Non c’è altra strada che quella di rinforzare la sorveglianza, attiva e passiva – continua – serve una rete di videosorveglianza in tutte le stazioni della tratta, per evitare che gli stupidi vandali possano ripetere le loro bravate impunemente. Non possiamo stare ad aspettare che rovinino tutti i treni senza fare nulla. Al momento le stazioni sono ancora gestite da Gtt, ma in futuro passeranno a Rfi. Io credo che non si possa aspettare i tempi della burocrazia e si debba intervenire quanto prima, mi attiverò quindi insieme all’assessore regionale ai Trasporti per studiare quali possibilità di intervento ci siano per limitare al massimo il fenomeno. Nel frattempo rivolgo a tutti gli utenti dell’Sfm1 l’invito a segnalare prontamente al personale di Trenitalia o alle forze dell’ordine qualsiasi episodio di vandalismo. Serve l’aiuto di tutti i cittadini per isolare e arginare chi sporca e rovina i mezzi pubblici».