
RIVAROLO CANAVESE - Torneranno agli antichi splendori tre storici monumenti commemorativi della città di Rivarolo Canavese e delle sue frazioni. Si tratta della lapide bronzea sulla facciata del municipio e di due lapidi presenti, rispettivamente, ai Mastri e ad Argentera.
«Il Ministero della cultura ha emesso un bando per l’anno 2022/2023 rivolto al restauro dei monumenti commemorativi della Prima Guerra Mondiale – spiega l’assessore Lara Schialvino - il Comune di Rivarolo Canavese ha partecipato con un bando che comprende il restauro conservativo del monumento ai caduti, la lapide bronzea, della facciata del Municipio e di due lapidi in frazione Mastri e frazione Argentera. Il contributo che ci è stato assegnato per il restyling è di 12.862 euro. I tre beni sono censiti nel progetto, datato 2013, “Grande Guerra”. Durante il 2021 si è già provveduto all’affidamento del restauro della lapide posta sulla facciata del palazzo comunale».
«Entrambe le lapidi in marmo di frazione Argentera e frazione Mastri presentano parti decoese, patine da attacchi biologici, macchie da ossidazione dei ferri di ancoraggio conclude Lara Schialvino - Lo strato pittorico delle iscrizioni è parzialmente lacunoso e abraso, con conseguente compromissione dei nomi. Per l’intervento di restauro delle 3 lapidi è stata acquisita l’autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino».
La lapide bronzea sulla facciata del Municipio è stata realizzata dal Comitato per le onoranze ai Caduti in guerra costituitosi a Rivarolo Canavese nel 1920. Fu inaugurata nel 1921 e presenta alla sommità un altorilievo a firma dello scultore torinese Emilio Musso. L'altorilievo raffigura la Vittoria alata che, armata di baionetta, incita alla battaglia i fanti che la circondano. Al di sotto dell’allegoria, la lapide centrale reca incisi i nomi di 130 rivarolesi caduti nella Prima Guerra Mondiale. Il 10 giugno 1984 è stata inaugurata la terza parte del monumento: una lapide con in rilievo i nomi di 44 caduti della Seconda Guerra Mondiale.
La lapide di Argentera, presso la chiesa parrocchiale di San Grato, invece reca alla sommità l’iscrizione «Ai valorosi argenteresi / caduti in guerra / 1915-1918” e i nomi di 28 caduti, ciascuno con fotografia in ceramica. Originariamente la lapide era collocata in altra edicola sul lato opposto della strada. La realizzazione dell’edicola attuale con contestuale trasferimento delle lapidi risale probabilmente al 1979-1980 in occasione di lavori di sistemazione delle vie del centro abitato di Frazione Argentera. «In una cartolina risalente circa al 1970 si nota che la lapide era collocata in posizione centrale con a fianco le due lapidi riferite alla Seconda Guerra Mondiale – fanno sapere dal Comune - Il timpano in cemento con l’iscrizione “Argentera ai suoi caduti” nell’edicola originaria era sostenuto da due colonne in stile corinzio: è stato ricollocato alla sommità della nuova edicola, sostenuto da spallette in mattoni».
La lapide ai caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale al cimitero della frazione Mastri, infine, è sormontata da timpano (63x35 cm) con bassorilievo raffigurante un elmo tra fronde di alloro e di quercia. Nella parte alta c'è l'iscrizione «La borgata mastri / ai suoi caduti». I nomi dei caduti sono suddivisi in due elenchi. In calce l’iscrizione «Divisi nel tempo / uniti nel sacrificio / e nella gloria». Nel margine inferiore è presente la scritta Bomone, Volpiano, probabilmente riferita al marmista. È possibile che il fregio alla sommità sia stato ripreso da una lapide precedente, sostituita dopo il 1945 dalla lapide attuale, in cui sono stati riportati i caduti di entrambe le guerre.












